Cassino. La Corte d’Assise di Cassino ha condannato a 25 anni Tonino Cianfarani, 41 anni, operaio, accusato della morte di Samantha Fava. La donna era stata ritrovata murata in un cantina lo scorso 19 giugno in un’abitazione a Fontechiari, in provincia di Frosinone. “Non c’entro nulla, non le ho mai messo le mani addSamanta-Fava-3osso”, si era difeso in aula ieri mattina l’uomo attribuendo la morte a una caduta accidentale della donna. In seguito a lunghe indagini partite nell’aprile del 2012, data in cui Samanta era scomparsa,  il corpo della donna è stato ritrovato murato in una nicchia scavata in un cantina all’interno di un immobile di proprietà di Cianfarani. Il pm di Cassino, Alfredo Mattei, aveva chiesto per lui una condanna a 30 anni. La sentenza di condanna per omicidio volontario e occultamento di cadavere a 25 anni, verrà impugnata dall’avvocato di Cianfarani in appello.