Roma. Il cancello del cantiere delle ex Due Torri all’Eur, che giovedì si è scardinato e ha travolto e ucciso una passante, era già stato segnalato come difettoso e sottoposto a una riparazione qualche settimana prima. Lavoro nero_Public_Notizie_270_470_3Per la morte di Isabella Monti, 66 anni, la procura di Roma ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo.
Cinque le persone iscritte nel registro degli indagati si tratta dei responsabili della società appaltatrice dei lavori necessari per la trasformazione delle Torri nella futura sede di Telecom, la Varian, e l’operaio della società sub appaltatrice, addetta ai lavori di rimozione dei materiali, che aprendo la cancellata in ferro ha causato involontariamente la tragedia. L’inchiesta, coordinata dalla pm Carla Canaia, è partita a passo spedito. Il cancello è stato posto sotto sequestro ed è attesa nei prossimi giorni una prima relazione degli ispettori della Asl RmC sull’inferriata difettosa, mentre lunedì, sempre su ordine del magistrato, verrà eseguita l’autopsia sul corpo della vittima. Un atto dovuto, quello dell’esame autoptico, eseguito presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale Tor Vergata. Non ci sono dubbi, infatti, che la donna sia stata uccisa dal cancello, una struttura lunga quattro metri e alta tre, dal peso di oltre settecento chili, che uscendo dai cardini le è piombata addosso schiacciandola.