Roma. Centocinquanta rifugiati verranno ospitati nel cuore di San Lorenzo in un immobile confiscato alla mafia. Il Comune aveva chiesto l’assegnazione dello stabile per destinarlo “a famiglie in emergenza abitativa”, come aveva spiegato l’assessore Danese. Ora, invece, sembra che lo stabile al civico 27 di via Rieti ospiterà una parte degli immigrati che due settimane fa erano stati sfrattati dal campo abusivo di Ponte Mammolo. I profughi, avranno a disposizione un immobile composto da quattro piani per

Tunisian migrants wait for the arrival of boats at Lampedusa on March 27, 2011. Hundreds of Tunisians have been moved to a tent camp set up in southern Italy that could house up to 3,300 people, local officials said, as anger against the migrants rose among locals. AFP PHOTO / ALBERTO PIZZOLI (Photo credit should read ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

cinque unità abitative, 13 stanze con bagno indipendente e altri servizi comuni. In attesa che il palazzo venga consegnato al Comune, per i prossimi 60 giorni gli stranieri verranno ospitati nella struttura gestita dalla Fondazione dei Cavalieri di Colombo al numero 88 di via dei Sabelli, sempre a San Lorenzo. II Municipio però è pronto ad alzare le barricate. Soprattutto perché già dieci giorni fa ha dovuto accogliere 174 immigrati, sempre provenienti dall’insediamento di via delle Messi d’oro, sgomberato l’11 maggio dalla Polizia locale, che ospitava centinaia di immigrati. In quel caso gli stranieri vennero inviati nel centro di prima accoglienza “Baobab” di via Cupa, poco distante dalla stazione Tiburtina. Una decisione presa unilateralmente dal Comune, senza consultare le istituzioni territoriali. Motivo per cui, appena saputo del trasferimento, il minisindaco Giuseppe Gerace ha preso carta e penna per scrivere al sindaco Marino ed “esprimere forte preoccupazione per il nuovo insediamento degli immigrati»”.