Roma. Parte domani dall’Istituto Spallanzani, con destinazione Sierra Leone, il laboratorio mobile europeo per contenere la diffusione di Ebola nell’Africa. La struttura ha il compito di analizzare i casi sospetti e si agg20140702-ebola-who-2iunge a quello già inviato in Guinea lo scorso mese di marzo, dove è operativo da allora un team di virologi dello Spallanzani. Il laboratorio è attrezzato per poter manipolare in condizioni di emergenza virus altamente pericolosi e con epidemie in corso come nel caso di Ebola. “Il laboratorio mobile europeo per contenere la diffusione di Ebola nell’Africa occidentale partira’ dall’Italia e piu’ esattamente dall’Istituto Nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma per raggiungere la Sierra Leone, uno dei paesi dell’Africa dove maggiore e’ la diffusione del virus”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio. “Il Laboratorio mobile – prosegue la nota – realizzato nell’ambito di un programma finanziato dalla Commissione europea, e’ un concentrato di tecnologie attrezzato per poter manipolare in condizioni di emergenza virus altamente pericolosi e si basa sulla capacita’ di virologi esperti, appositamente formati per lavorare insieme in situazioni disagiate e con epidemie in corso come nell’attuale caso del virus Ebola”. Il mezzo avra’ il compito di “analizzare i campioni dei casi sospetti e si aggiunge a quello gia’ inviato in Guinea lo scorso mese di marzo, dove e’ operativo da allora un team di virologi dello Spallanzani”. Il primo Laboratorio mobile Europeo fu inviato in Guinea lo scorso 26 marzo “in missione diagnostica nella regione sudorientale della Guinea Conacry. Il team e’ composto da scienziati e tecnici dell’Istituto di Microbiologia dell’Istituto Federale (Bundeswehr) di Monaco, dell’Istituto di Medicina Tropicale Bernhard-Nocht di Amburgo, dell’Istituto Spallanzani e del Laboratorio P4 – Jean Me’rieux di Lione ed e’ stato successivamente supportato dai colleghi dell’Agenzia di sanita’ pubblica inglese e di altri Istituti europei”.