Ferentino. Emozioni e musica nella serata conclusiva della manifestazione Rock Act 2 con Alessandro Viti, anagnino classe 1984, poeta, cantautore, insegnante di canto moderno, che, a due anni dall’uscita della sua opera prima “Madia”, ha presentato al bar Romano di Ferentino la sua seconda produzione discografica: Talea. Il concerto è stato denso di momenti emozionali con le canzoni del primo cd e le nuove inedite nelle quali unisce la poetica al racconto di temi sociali molto attuali con “Il disoccupato” ed “Il pendolare” raccontati con spontanea ironia.Dopo diversi anni di studio del pianoforte, Alessandro approfondisce lo studio della voce e del canto moderno presso accademie quali Saint Louis college of music di Roma, Voice Academy di Latina e Centro l’Ottava di Roma.alessandro vitiE’ componente di un trio che si completa con Massimiliano Stèfano alla chitarra e, Stefano Giovannone al violino. Esegue sia propri brani che cover di De Andrè, De Gregori, Dalla, Graziani, Vecchioni, E.Vedder, Cash, U2, D. Rice.Talea è una sorta di viaggio nel proprio sentire più nascosto, è un trovare la forza di accettare le dicotomie della vita: Andare/restare, amare/odiare, prendere/dare, buio/luce cercando di comprendere l’importanza del tutto e soprattutto l’importanza dell’adattabilità, un po’ come una Talea che riesce a fiorire di nuovo anche in una nuova terra. Abbiamo chiesto ad Alessandro quali difficoltà incontra oggi un cantautore che vuole far conoscere la propria musica, perchè la qualità non paga e cosa vogliono i produttori oggi da un giovane emergente. E lui ci ha detto che: “la difficoltà sta nel fatto che viviamo un periodo per fortuna e sfortuna che consente molta fruibilità musicale. Questo potrebbe portare pian piano ad un ascolto sempre più distratto di tutto e a risentirne sarebbero soprattutto gli emergenti e ancor di più se non si punta ad un singolo ma ad un vero e proprio disco”. Alessandro continua ed aggiunge che: “la figura del produttore nonostante diventi sempre meno importante grazie al web resta comunque sempre un’ottima guida per un artista emergente all’inizio del proprio percorso, il problema è che raramente si trovano produttori competenti o che investano ancora, spesso ripiegano solamente verso la produzione del singolo più immediato e meno impegnativo all’ascolto, pertanto questo sistema potrebbe penalizzare la qualità”.