Roma. False vincite alle videolottery per 1,5 milioni di euro.CDC8DE55-384F-42B8-A90C3529AF958CCA-500x330 I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno messo fine all’attività di una banda di 11 persone, 10 italiani e un rumeno, specializzati negli accessi abusivi al sistema informatico di Gtech S.p.a., già Lottomatica, uno dei concessionari incaricati della gestione dei giochi pubblici con vincite in denaro del ministero dell’Economia e delle Finanze. Gli organizzatori di questa truffa sono due fratelli romani, entrambi arrestati, di 43 e 47 anni, Giorgio e Stefano Morroni. Sono emersi anche ‘pestaggi’ nei confronti di un complice nell’ambito delle indagini sulla truffa. In particolare, la Gdf ha scoperto, all’interno del locale commerciale di uno degli appartenenti alla banda, in via Flaminia a Roma, due video effettuati attraverso le telecamere di sorveglianza installate all’interno del locale, che documentano il pestaggio di uno dei riciclatori, beneficiario compiacente delle vincite mai avvenute, che non aveva restituito i soldi come pattuito. Sarebbero stati proprio i fratelli Morroni a prenderlo a calci e pugni al torace, procurandogli alcune fratture alle costole. Un nuovo pestaggio sarebbe avvenuto alcuni mesi dopo, tra l’altro nel giorno del compleanno della vittima, quando Angelo Franchi e Alessandro D’Alessandro, entrambi con numerosi precedenti penali, anche per reati a base violenta, dopo avergli intimato di restituire il denaro, l’avevano minacciato di morte, prima agitandogli contro un coltello e, poi, colpendolo violentemente al volto con un pugno e causandogli lesioni al setto nasale. Proprio in relazione alle due aggressioni e ad altri episodi di intimidazione, il Gip di Roma ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti dei fratelli Morroni, di Franchi e D’Alessandro, contestando loro i reati di estorsione e lesioni personali.