Civita Castellana. Misure di precauzione ai massimi livelli per tutelare i lavoratori e ridurre il rischio di esposizione all’amianto anche se non si riscontra nessuna contaminazione nella catena produttiva. Quanto emerso nell’incontro che si è svolto giovedì 2 luglio in comune per fare il punto sulle fibre di amianto presenti in alcuni feldspati usati per la produzione dei sanitari. Al tavolo tecnico hanno partecipato la Asl di Viterbo, la direzione area sicurezza lavoro Regione Lazio, Federlazio Vitcavaerbo, Unindustria Viterbo, i sindaci di Civita Castellana e Gallese, le organizzazioni sindacali. Nonostante le tranquillizzanti dichiarazioni occorre non abbassare la guardia e continuare con l’utilizzo di adeguate mascherine ffp3, dell’utilizzo giornaliero di abbigliamento da lavoro da pulire o smaltire entro i confini della fabbrica, di eseguire le operazioni di lavorazione con certificata funzionalità degli impianti di aspirazione, di dedicare particolare attenzione alla pulizia giornaliera che dovrà essere eseguita con adeguati sistemi di aspirazione e con adeguati processi di lavaggio. Inoltre per rendere sempre più certa la sanificazione degli ambienti di lavoro si è deciso di effettuare un lavaggio approfondito delle fabbriche nel periodo di chiusura per ferie, di ridefinire la valutazione dei rischi e di coordinare tali operazioni con il pieno coinvolgimento dei rappresentati sindacali per la sicurezza nei luoghi di lavoro.