Viterbo. “Se come riportato dagli organi d’informazione, il Governo ha inserito la realizzazione dell’Autostrada Tirrenica Livorno- Civitavecchia nel decreto Sblocca Italia, non possiamo che dichiararci soddisfatti, specie per la conseguente ripresa dei lavori sul tratto Civitavecchia – Tarquinia. Naturalmente vigimages (6)ileremo scrupolosamente e continueremo ad incalzare il Governo per fare in modo che l’opera, strategica per il nostro territorio, possa essere finalmente realizzata nel più breve tempo possibile”. Il presidente della Provincia Marcello Meroi interviene a commentare la notizia relativa al finanziamento dell’infrastruttura da parte dell’Esecutivo dopo che, nelle scorse settimane, il commissario della Sat Antonio Bargone si era dimesso per protesta contro il blocco dei fondi. Il presidente della Provincia non aveva mancato di esternare tutto il suo disappunto per la decisione assunta, invitando il Governo a ripristinare al più presto le risorse necessarie alla prosecuzione dell’opera, visto che si sarebbe trattato dell’ennesimo smacco nei confronti di un territorio stufo di vedersi penalizzato a vantaggio di altri. “Ci fa piacere sapere che le rassicurazioni del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi hanno trovato conferma – aggiunge Meroi – e ci auguriamo che adesso i lavori possano riprendere senza più ostacoli, né intoppi di alcuna natura. Per la Tuscia la realizzazione della Sat è una priorità assoluta, considerando che consentirà di unire finalmente il nostro territorio con il porto di Civitavecchia, superando in parte l’isolamento e un sistema della mobilità che definire da terzo mondo è un puro eufemismo. Un’opera che, insieme al completamento della Trasversale Orte-Civitavecchia, è essenziale per far decollare finalmente con i fatti, e non soltanto con le chiacchiere, la provincia di Viterbo e con essa il territorio della cosiddetta “Italia di mezzo”. La riapertura dei cantieri e la prosecuzione dell’opera consentiranno poi, seppur in minima parte e non certamente come avremmo voluto, di dare lavoro alle imprese, speriamo anche a quelle della Tuscia, dando un minimo di ossigeno all’economia del Viterbese. Naturalmente le rassicurazioni del Governo non ci bastano, continueremo a vigilare perché di promesse a vuoto – conclude Meroi – il nostro territorio ne ha sentite troppe e da governi di diverso colore politico. Adesso è giunto finalmente il momento di vedere i fatti”.