Roma. Quattro esponenti della famiglia Angelucci, tra i quali Antonio, fondatore del gruppo Tosinvest, sono indagati  insieme ad altre sei persone a loro riconducibili per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari e all’appropriazione indebita. Perquisite le società Roma Global Service e San Raffaele.antonio Angelucci I quattro sono ritenuti i “capi e gli organizzatori dell’associazione per delinquere” con “una posizione apicale”. Gli inquirenti, in particolare, hanno accertato l’omissione di imposte dirette ed indirette, tra il 2009 ed il 2013 – si legge nel decreto di perquisizione – della Th Sa, società residente in Lussemburgo, ma di fatto operante in Italia. Non solo, tra il 2007 ed il 2009 sarebbero stati indicati elementi passivi fittizi, nelle denunce dei redditi di Roma Global Service, rispettivamente per 5,6 milioni e 11 milioni di euro, mentre per quella del 2008 sarebbero state indicate fatture per operazioni inesistenti per 733 mila euro. Infine, i pm di piazzale Clodio contestano la presenza di elementi passivi fittizi nella denuncia dei redditi 2010 della San Raffaele per 6,2 milioni di euro e l’annotazione nella contabilità 2007 di fatture relative ad operazioni oggettivamente inesistenti emesse da Roma Global Service.

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