Cisterna. Era scomparsa da casa da diversi giorni e di lei fino alla scorsa sera non si avevano notizie. Si tratta di una ragazza di 16 anni M. M. R. di origini filippina, fuggita per voler vivere all’occidentale. Lo scorso 20 ottobre la Squadra Mobile della Questura di Cosenza, dove la minore risiede con i genitori, aveva informato i colleghi di Cisterna della scomparsa. notteSono immediatamente partite le ricerche dirette verso il comune della provincia di Latina, poichè la mamma della ragazza controllando alcune pagine “Facebook” del profilo della giovane, aveva individuato alcuni amici filippini della figlia residenti proprio a Cisterna. Dai primi accertamenti tecnici effettuati si è scoperto che la giovane accendeva raramente il telefono, probabilmente per non farsi rintracciare dai familiari, e che si spostava frequentemente tra Cisterna e Roma. L’altra sera, intorno alle ore 21, finalmente il cellulare della ragazza è stato riattivato ed ha agganciato un ripetitore che copre la zona del centro storico di Cisterna. Sul posto è intervenuta una volante che ha iniziato a perlustrare la zona, concentrando l’attenzione su alcune abitazioni di Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, dove vivono cittadini filippini. Dopo un breve appostamento sono arrivati un uomo e una donna di nazionalità asiatica e sono entrati nel portone di un condominio. I due sono stati avvicinati dai poliziotti ai quali hanno riferito di conoscere la ragazza perché figlia di loro conoscenti e di averla ospitata già nei giorni scorsi. Hanno inoltre dichiarato di non sapere che fosse scappata di casa. A quel punto gli agenti si sono fatti accompagnare nell’appartamento dove hanno rintracciato la ragazza in compagnia dei familiari dei due residenti, un’anziana donna ed un bambino. Alle prime domande degli investigatori la ragazza ha riferito di essersi allontanata da Cosenza già lo scorso week end insieme con il fratellastro e di essere venuta a Cisterna, soprattutto perché non sopportava più i rimproveri della mamma, che le contesterebbe il fatto di voler vivere esclusivamente secondo gli usi ed i costumi “occidentali”. Accompagnata in Commissariato, la giovane è stata riaffidata alla mamma, giunta da Cosenza dopo un viaggio in autobus durato tutta la notte.