Latina. Nel 2013 i sistemi messi appunto dall’azienda CRIF hanno consentito di rilevare  nel Lazio più di 2.500 casi. frodi-carte-di-credito-ueA Roma il primato regionale, con oltre 1.800 casi, mentre Latina al secondo posto in regione con 253 casi accertati. Nello specifico, le frodi creditizie – ovvero quegli atti criminali che si realizzano mediante furto di identità e il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene – pesano sempre di più sul credito al consumo: infatti, malgrado la crisi e la conseguente contrazione dei volumi, sia della domanda di finanziamenti, sia del credito erogato alle famiglie italiane, le frodi creditizie non hanno visto arrestare la dinamica di costante aumento e, al contrario, la loro incidenza sul numero di finanziamenti erogati ha fatto registrare una ulteriore crescita rispetto agli anni precedenti. Questi i dati principali emersi dell’ultima edizione dell’Osservatorio CRIF: degli oltre 26.000 casi rilevati sull’intero territorio nazionale, 2.530 si sono verificati nel Lazio, dato che colloca la regione al 4° posto di questa poco invidiabile classifica alle spalle di Campania, Sicilia e Lombardia. Nello specifico, con 1.855 frodi creditizie la provincia di Roma ha ottenuto il primato assoluto a livello regionale e la seconda piazza in Italia alle spalle di Napoli, seguita nell’ordine da Latina (con 253 casi accertati), Frosinone (218), Viterbo (144) e Rieti (60). Osservando la distribuzione delle frodi per classi di età, in linea con quanto era stato rilevato anche nel corso del 2012 la fascia nella quale si rileva il maggior incremento percentuale è quella degli under 30 (+26,1% del totale, seppur in calo rispetto al corrispondente periodo 2012). La classe di età che tuttavia ha fatto registrare il maggior incremento è quella tra i 51 e i 60 anni (+9,2%, con una quota pari al 14,9% del totale), seguita dagli over 60 (con un +6,0%).