Roma. “Subito dopo il voto sul bilancio calendarizzeremo in Consiglio la delibera sulle unioni civili, ma non è sufficiente. Dobbiamo spingere sul Parlamento affinché l’Italia superi questa vergogna di essere rimasta indietro rispetto al resto della Ue”, lo ha detto il sindaco Marino al Roma Pride 2014. E’ partita da piazza della Repubblica la parata dell’orgoglio Lgbt. Ad aprire il corteo, a cui secondo gli organizzatori partecipano in 200mila, il sindaco in fascia Tricolore e il leader di Sel  Nichi Vendola.++ Gay:Marino, presto a Roma unioni civili,ma non basta ++Tra bandiere colorate delle associazioni, il pullman rosso a due piani dell’organizzazione, gli altri carri e un cartonato del premier Renzi, il corteo ha attraversato le strade della Capitale per richiamare l’attenzione sulla richiesta di riconoscimento dei diritti per tutti i cittadini e delle unioni civili e sulla necessità di combattere tutte le forme di discriminazione e di omofobia. Gli organizzatori hanno tenuto a ringraziato Marino per la sua presenza, la prima di un sindaco dopo Rutelli vent’anni fa. «Sappiamo che è un momento storico – ha chiosato Andrea Maccarrone, portavoce del Roma Pride – è una grande gioia avere il sindaco Marino».