contatori-e-contatore-dellacquacontatori-e-contatore-dellacquaViterbo. L’assemblea dei sindaci Ato (ambito territoriale ottimale) ha dato il via libera a due importanti provvedimenti riguardanti la gestione del servizio idrico integrato: da un lato, il processo di fusione per incorporazione del Siit in Talete; dall’altro, l’acquisizione da parte della stessa Talete dei beni strumentali della società Robur. Un ulteriore passo in avanti rispetto al progetto di riordino dei servizi idrici integrati della Tuscia con il superamento della frammentazione gestionale, nello spirito della Legge Galli. Si tratta di due punti che erano all’ordine del giorno da oltre un anno e che l’assemblea non era stata mai in grado di approvare per la reiterata mancanza del numero legale. Il presidente Marcello Meroi, di fronte alle continue assenze dei sindaci che impedivano sistematicamente lo svolgimento dell’assemblea, era anche arrivato a rassegnare le dimissioni da presidente dell’Ato, sollecitando la Regione Lazio a nominare un commissario straordinario.
L’assemblea del 9 maggio è stata presieduta dall’assessore provinciale all’Ambiente Cesare Costa.
“La presenza dei sindaci in numero sufficiente a garantire lo svolgimento della riunione – ha spiegato – ha permesso l’approvazione dei due punti. Il più importante è senza dubbio quello riguardante la fusione del Siit in Talete, avvenuta attraverso il conferimento alla Talete della porzione di società che ingloba tutti gli assets che consentono la corretta erogazione del flusso idrico nei Comuni appartenenti all’Ato 1 Lazio-Nord Viterbo, sulla base dei valori di bilancio riferiti al giugno 2013.
Qualora non si fosse riusciti ad approvare il punto nella riunione odierna, si sarebbe corso il serio rischio di far perdere valenza oggettiva agli stessi valori di riferimento. Attraverso questa operazione – ha spiegato ancora l’assessore Costa – Talete vedrà aumentato il proprio capitale sociale con una diversa ripartizione delle quote fra i soci”. Come ha evidenziato l’amministratore unico del Siit Gianfranco Graziotti “con il voto di oggi si è chiusa la storia della società nata come consorzio fra Comuni negli anni 50 del secolo scorso. Adesso il Siit dovrà definire i rapporti con i Comuni che non fanno parte dell’Ato di Viterbo, dovrà finire di pagare i mutui contratti con la cassa depositi e prestiti e alienare le proprietà immobiliari”. Sempre nell’assemblea del 9 maggio sono stati definiti i rapporti fra Talete e Robur con il conferimento delle strumentazioni di proprietà della partecipata del Comune di Viterbo ormai in fase di scioglimento e liquidazione.