Ventotene. E’ accaduto a Punta Pascone, a Ventotene, dove da tre giorni si cerca un giovane di ventiquattro anni, inghiottito da chissà da quale tormento, è sparito da casa e la macchina con cui è andato via è stata trovata ieri sull’unica strada che si spinge sulla sommità del promontorio. La stessa dove la cugina, un anno fa, proprio di questi giorni – era il 17 di agosto – si incamminò dopo una delusione d’amore pensando che non ci fosse veramente alternativa alla fine. La ritrovarono sessanta metri più in basso, sfracellata sugli scogli, una vita annientata in un posto che sembra un inno all’esistenza. Ventotene, perla delle Isole Pontine, una calamita che attrae ogni estate migliaia di romani, teme che la storia possa essersi tragicamente ripetuta. Il giovane sparito nel nulla è un residente dell’isola e dall’inizio dell’estate stava lavorando per una cooperativa che gestisce l’affitto degli ombrelloni. Il sindaco dell’isola, ieri mattina, ha avvertito ieri mattina la Prefettura di Latina e Spiaggia di Ventotenela macchina dell’emergenza si è messa in moto. Vigili del fuoco, carabinieri, cani da ricerca, un elicottero e anche una motovedetta: diverse decine di uomini stanno perlustrando la zona di Punta Pascone e la vicina isola di Santo Stefano con la speranza di scovare il ragazzo da qualche parte e il timore di trovare un cadavere. Ma le ricerche finora non hanno portato a nulla e ogni ora passata senza notizie aumenta i timori di un’altra tragedia. Il ragazzo, legatissimo alla cugina, viveva con i genitori. A casa non sono state trovati messaggi. Alcuni conoscenti lo hanno visto alle quattro del mattino di mercoledì in uno dei locali di Ventotene. L’ultimo avvistamento, poi più nulla. Il ritrovamento della macchina ha aggiunto angoscia all’angoscia. La ragione dice quello che il cuore non vorrebbe pensare: il posto è lo stesso e sono gli stessi anche i giorni della scomparsa. La ragazza, prima di buttarsi dalla scogliera, aveva avuto una lunga discussione con il “fidanzato”. La fine di una storia vissuta disperatamente. C’erano il mare, là davanti, e uno strapiombo al termine di un sentiero. Lei avrebbe compiuto vent’anni il giorno successivo, e invece decise di buttarsi giù. A Punta Pascone, un posto bellissimo, un posto da sogni, a meno che non diventi una maledizione.