Roma. È avvolta nel giallo la morte di un romeno nella metropolitana di Roma. L’uomo, trovato agonizzante ieri intorno alle 23:30 nella stazione della linea A di piazza Vittorio, è deceduto durante la corsa al policlinico Umberto I, dove è arrivato cadavere. L’uomo sarebbe morto in seguito ad un violento pestaggio, anche se, dopo l’esame dei video delle telecamere e le testimonianze dei presenti, la polizia tende ad escludere questa ipotesi, avvalorando invece quella di una caduta accidentale dalle scale mobili. Secondo una prima ricostruzione del quotidiano, l’uomo sarebbe stato vittima di un violento pestaggio da parte di alcuni viaggiatori che aveva tentato di borseggiare poco polizia metro Aprima. Questi avrebbero reagito inseguendolo lungo i corridoi e la banchina della stazione colpendolo con calci e pugni. Il corpo agonizzante del romeno è stato trovato dal personale della stazione della metro, che ha poi allertato la polizia ed il 118. Secondo quanto si è appreso successivamente, però, gli investigatori tendono ad escludere la morte violenta dell’uomo, confermando comunque il tentativo di borseggio. I video in possesso della polizia chiarirebbero infatti ogni dubbio mostrando il romeno che cade accidentalmente dalle scale mobili. Su questo aspetto vuole capirci di più il pm titolare dell’ inchiesta, Barbara Sorgenti, che ha chiesto di visionare le immagini delle telecamere della stazione della metropolitana. Il cadavere dello straniero è stato affidato all’autorità giudiziaria, in attesa dell’autopsia che potrà chiarire ulteriormente la natura delle ferite lacerocontuse alla testa, causa della morte dell’uomo. L’episodio di ieri sera riporta alla mente quello di un’altra romena, Maricica Hahaianu, l’infermiera morta nel 2010 dopo essere stata colpita con un pugno alla stazione della metro Anagnina. Per quell’omicidio sta scontando una pena ad 8 anni di reclusione Alessio Burtone, che a febbraio 2013 ha ottenuto gli arresti domiciliari.«Dalle testimonianze raccolte dagli investigatori della Polizia e dalla visione delle immagini a circuito chiuso delle telecamere, poste all’interno della stazione metropolitana, al momento non emergono responsabilità di terzi in merito all’accaduto». Questa la precisazione contenuta in un comunicato ufficiale della Questura di Roma in merito alla morte del borseggiatore, trovato agonizzante ieri sera alla stazione di piazza Vittorio. Nella nota si conferma il tentativo di borseggio da parte dell’uomo, di nazionalità moldava e non romena come si pensava. La polizia è ora in attesa dell’autopsia «che con molta probabilità chiarirà le cause che hanno cagionato il decesso dell’uomo». Proseguono comunque le da parte degli agenti alla ricerca anche di nuovi testimoni che possano aver visto o sentito qualcosa.