Roma. Quando arriva l’autobus, lui prova a salire ma nessuno scende ad abbassargli la pedana, così un disabile si fa coraggio, si mette davanti al mezzo, lo blocca e chiama la polizia per far valere un suo diritto. E’ accaduto alla fermata di via Salone, nella zona est della città, e non sono mancati i disagi alla circolazione e i rallentamenti. Alla base dell’accaduto ci sarebbe un presunto sopruso subito da un non deambulante che non è riuscito a salire sul bus. In realtà, alla sua richiesta, il mezzo avrebbe continuato la corsa, o per lo meno ci avrebbe provato. Con la sua carrozzina elettrica, infatti, si è piazzato davanti al bestione della strada e tanto che l’autista è stato costretto a fermarsi. Non si è fatto spaventare né dall’imponenza del bus, né dai clacson che suonavano. E’ rimasto inchiodato lì davanti senza sentire ragioni. Voleva salire sul bus perché sosteneva che quello era un suo diritto. Così il disabile ha chiamato una pattuglia della polizia. Quando gli agenti hanno chiesto spiegazione al conducente del bus lui si è giustificato dicendo che non aveva disposizioni in merito, ma il disabile non si è fatto cogliere impreparato, anzi, è apparso molto documentato. Portava addirittura con sé la disposizione di un dirigente della linea di trasporto secondo cui la sua carrozzina elettrica aveva tutte le caratteristiche per salire sul bus, e quindi gli autisti non potevano rifiutarsi. Alla fine è andato come sarebbe dovuto andare dall’inizio. Il disabile è riuscito a far valere i suoi diritti ed è riuscito a salire sul mezzo e a raggiungere la propria disposizione. Un po’ merito dell’intervento della polizia, un po’ merito (anzi soprattutto) della sua caparbietà.