eleonora-russoRoma. Eleonora Russo, 35 anni avanza sempre di piu’ con la sua vena poetica. Sono ben 27 le poesie che sono contenute in una opera recentemente pubblicata da Pagine Editore le quali stanno suscitando un crescente numero di apprezzamenti. E’ tanto il sentimento, quanto la brevità ed intensità narrativa che stanno proiettando i testi stessi verso arrangiamenti musicali a livello nazionale. In “Parnaso” è possibile leggere quattro autori contemporaneamente, tra i quali per l’appunto c’è Eleonora. Nata a Roma  (Torre Angela)  il 6 dicembre 1978, vive ad Oricola da oltre un anno dopo essere cresciuta tra Tor Bella Monaca, e ritiene di essere ispirata da un profumo sconosciuto. La recente opera letteraria l’ha voluta dedicare a Angelo Minati, suo compagno di vita, Pamela Vecchio, Annarita Buonomini, Luca Dori, Gaetano Maffongelli, Desiderio Italia, Carlo e Barbara, ai suoi genitori e alla casa editrice Pagine. L’opera può essere acquistata on line, riportiamo di seguito alcune delle poesie in esso contenute. La prima di grande effetto e che ha colpito profondamente l’estensore dell’articolo, riguarda i medici, quelli umani a cui Eleonora Russo si rivolge con intensità e gratitudine.

Medici in prima linea

Voi con il camice bianco, sempre in prima linea, 

disposti con  amore e umilta’ ad accudire 

coloro che sono stati colpiti da dolori inaspettati.

Voi con il camice bianco seduti davanti a me,

con il coraggio e umiltà, 

date notizie nella stanza verde centrale, 

di uno studio medico, 

il mio viso si ricopre di lacrime.

Voi con il camice bianco, con grande coraggio e umiltà, 

siete diventati il mio sostegno, 

standomi vicino nelle mie battaglie, 

come fossero le vostre. 

Voi con il camice bianco, 

siete riusciti a farmi ridere, 

abbandonando i vostri camici, 

salvandomi e aiutandomi a credere di nuovo nell’amore. 

Figlio mio

Tu figlio mio, ladro del mio cuore,

ladro dei miei sogni

ladro del mio rispetto, del mio amore

ti dedico un pensiero pieno d’amore

Cenere argilla

Cenere nelle tue mani

argilla sui tuoi capelli bianchi

Il tuo viso coperto dalle tue rughe, 

stanco affamato torni nel tuo nido.

Dove un letto caldo e una minestra calda

ti aspettano. Decidi di cambiare vita.

Ti ritrovi nelle strade di una città deserta.

Seduto su una panchina

pensando al tuo dolce amore volato nel cielo. 

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