Roma. Sembra che finalmente l’organismo del dottore sicilianimg1024-100_homeeviden_700_dettaglio2_100_homeeviden_Ospedale-Lazzaro-Spallanzani-Reuterso, primo malato ufficiale di Ebola in Italia, stia reagendo alle cure. Il medico era stato in grave pericolo di vita, intubato e in rianimazione nei giorni scorsi ma dopo questo attacco che aveva fatto temere per lui  pare che la morsa di Ebola si sia allentata. L’uomo, che lavorava a Enna ma aveva prestato servizio in Sierra Leone, era rientrato in patria il 24 novembre con una diagnosi di positività al virus ed era subito stato isolato presso lo “Spallanzani” di Roma. La malattia si era manifestata nelle settimane seguenti, prima con la febbre alta, poi con vomito e infine con bolle e con crisi respiratoria.  Oggi, dicono i bollettini, le condizioni del medico sono in netto miglioramento e ci si sbilancia al punto da dire che potrebbe tornare a casa prima di Natale. Passata la crisi respiratoria, l’uomo ha infatti ripreso la respirazione autonoma, la febbre è quasi del tutto sparita e così anche i sintomi. La prognosi rimane riservata per sicurezza, ma i medici sono ottimisti. Il virus è stato quasi sconfitto e la certezza si avrà tra qualche settimana. La sicurezza assoluta però verrà solo dopo molti mesi, e durante il prossimo anno il dottore dovrà continuare a sottoporsi a controlli.