Roma. Risolto in tempi record il diallo del piede mozzato ribcenuo nei pressi dell’Aniene. A pochi giorni dal rinvenimento del resto umano gli investigatori sono in gado di dire a chi appartiene, manca solo la conferma dell’esame del Dna per avere piena certezza. Interrogatori, accertamenti, sopralluoghi hanno fatto convergere la polizia su uomo di 40 anni, romano, con diversi precedenti penali fra i quali anche per spaccio di sostanza stupefacente. Ad indicare che il piede mozzato possa essere dello scomparso anche la mancanza di denunce. L’uomo, infatti, avreOmicidio a Roma: vittima implicata in truffa Fastwebbbe vissuto da solo nella periferia romana. Gli agenti sono molto cauti ma tutti gli elementi convergerebbero sull’identità del pregiudicato compreso il tatuaggio ancora visibile. Il mistero del piede mozzato è dunque a un passo da una svolta che, però, molto probabilmente, sta ad indicare che si tratti di un efferato omicidio. Si avvalora l’ipotesi che l’individuo sia stato ucciso e poi smembrato in un posto, però, che non sarebbe quel tratto di Aniene, ridotto a discarica, dove un pescatore ha trovato il piede impigliato nei rovi. Scartata l’ipotesi del tatuatore fin dall’inizio. I tatuaggi sono grossolani tipici dell’ambiente carcerati. Una conferma in più che il piede apparteneva allo scomparso pregiudicato ad un passo dall’essere identificato.