Roma. Manifesti contro le adozioni gay sono comparsi sulla saracinesca dell’associazione Di’ Gay Project, di via Costantino alla vigilia del Roma Pride in programma oggi pomeriggio. Il grande corteo percorrerà le vie del centro di Roma. 20 i mezzi che parteciperanno alla parata, ad aprire il corteo sarà il bus a due piani del Coordinamento Roma Pride, seguito dai carri delle associazioni e dopo quelli degli sponsor, come Muccassassina e Gay Village. First-ever Gay Pride march held in Cyprus“I temi che vogliamo affrontare” afferma  Maccarrone, portavoce del Coordinamento Roma Pride “non riguardano solo i matrimoni o la filiazione, ma anche la questione delle persone transessuali, costrette a un percorso giudiziario e medico lungo prima di vedere riconosciuta la propria identità. Infine il tema della scuola, con campagne per il contrasto alla violenza di genere e la formazione sul tema Lgbt e sul rispetto dei diritti e delle differenze di genere, altrimenti rischiamo di fare passi indietro”. Lo slogan del Roma Pride di quest’anno è ‘Liberiamoci’, ed esso sarà ricco di adesioni istituzionali. Per la prima volta nella parata sfilerà uno striscione dell’amministrazione capitolina, con il sindaco Ignazio Marino, gli assessori e i consiglieri. Ma a guastrare la festa sono stati i manifesti omofobi e fascisti contro le adozioni gay. “E’ grave che questo avvenga proprio nel giorno in cui a Roma sfilerà il Gay Pride. Il pericolo dell’omofobia nella città arriva direttamente nelle sedi delle associazioni. E’ urgente la risposta del Governo con leggi contro l’omofobia e per il riconoscimento dei matrimoni gay. Chiediamo ancora un volta la partecipazione di tutti e tutte alla manifestazione di oggi pomeriggio contro l’omofobia e per i diritti dela comunita’ Lgbtq” afferma Imma Battaglia, consigliera comunale di Sel e attivista Lgbtq.