Roma. Uno dei due immigrati che protestano da 9 giorni con le bocche cucite al Cie di Ponte Galeria a Roma è fuggito dall’ospedale Grassi di Ostia, dove era stato ricoverato images (2) perchè diceva di aver ingoiato una lametta. Lo ha reso noto la direttrice del Cie, Floriana Lo Bianco. Si tratta di un algerino di 28 anni che pochi giorni fa aveva visto prorogata per un mese la sua detenzione nel Centro di identificazione ed espulsione. L’uomo è ora ricercato. La polizia ha confermato che un immigrato detenuto nel Cie e ricoverato ieri al Grasssi è fuggito, ma non viene confermato che si tratti dell’algerino. Alle 23.30 è arrivata la segnalazione che si era allontanato dall’ospedale. Assieme a un tunisino di 27 anni l’agerino attua da 9 giorni la protesta delle labbra chiuse con del filo di rame contro i tempi di detenzione troppo lunghi nel Cie, come già fecero altri migranti ospiti della struttura romana nei mesi scorsi. Ieri per il tunisino erano state attivate le procedure di rimpatrio perchè destinatario di un decreto di espulsione, ma il giovane è poi stato riportato al Cie di Ponte Galeria e oggi ha deciso di mettere fine alla sua azione e farsi togliere i punti dalle labbra.