Ferentino.  images (3)Dopo le proteste dei cittadini, la contrarietà unanime del consiglio comunale di Ferentino, è stata la Regione Lazio tramite l’Area Valutazione Impatto Ambientale a fermare, almeno per il momento il progetto. La direzione regionale infrastrutture, ambiente e politiche abitative, Area Valutazione Impatto ambientale ha inviato decine di osservazioni alla società che lo scorso 19 dicembre ha chiesto la VIA (valutazione impatto ambientale) per realizzare un impianto di compostaggio a Ferentino. In pratica la società richiedente vorrebbe realizzare un impianto nel quale trasformare il rifiuto differenziato umido (Forsu) più verde in compost ovvero fertilizzante di qualità. Un impianto da ben 50.000 tonnellate annue da realizzarsi in via Morolense a Ferentino, a due passi dalla stazione ferroviaria e nel cuore della Valle del Sacco. La Regione Lazio per concedere la valutazione di impatto ambientale, ha richiesto alla società proponente il progetto di fare diverse integrazioni in quanto il progetto stesso per l’Ente di via della Pisana “non risulta esaustivo”. Si tratta secondo i tecnici regionali di un progetto preliminare e non definitivo e la società proponente deve tra le altre cose “chiarire se la quantità della frazione organica per la produzione di compost in progetto sia in linea con quanto previsto dalla pianificazione regionale in accordo al piano Gestione Rifiuti”. Inoltre la società dovrebbe chiarire se ha accordi con comuni per le attività di recupero del Forsu e del verde, deve produrre il nulla osta di impatto acustico e dimostrare il sistema di abbattimento degli inquinanti e la descrizione dettagliata del processo di compostaggio con i tempi di trattamento e la gestione tra l’altro del percolato. La società proponente ha 30 giorni di tempo per rispondere alle richieste della Regione Lazio. Uno stop momentaneo al progetto che ha fatto esultare i cittadini che però continuano a tenere gli occhi bene aperti e continuano la battaglia procedendo alla petizione popolare con una raccolta di firme. Il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo ha incontrato i cittadini ribadendo la propria contrarietà. “La nostra contrarietà all’impianto non è a prescindere, ma deriva dal fatto innanzitutto che la Valle del sacco ha pagato già a caro prezzo scelte industriali scellerate in passato ed è fortemente inquinata, e dal fatto che, non si conosce la provenienza delle 50.000 tonnellate di rifiuti differenziati da trattare. Non vogliamo diventare la pattumiera di altre città” ha spiegato Pompeo. “Noi- ha aggiunto il sindaco- abbiamo competenza solo sul nullaosta urbanistico che non è definitivo. Siamo orientati a dire no, a mettere i paletto o quantomeno a fare tutte le verifiche del caso, poi la decisione finale è regionale”. I cittadini continuano la battaglia, nel frattempo moderata soddisfazione è stata espressa dal Comitato per il No all’impianto e dagli ambientalisti della zona. Il sindaco Pompeo ha inviato i sindaci del comprensorio a collaborare per il rilancio dell’area della Valle Del Sacco “Non trattandosi di un problema esclusivo di Ferentino”.