Viterbo. Viste le profonde divergenze sui tutor emerse in giunta e nella maggioranza, ne dovevano discutere il presidente Marcello Meroi, l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Talucci Peruzzi e quello alla polizia provinciale Franco Vita, con i rispettivi dirigenti Alberto Pectutororelli e Mauro Gianlorenzo; sia Talucci Peruzzi che Pecorelli invece non si sono presentati. E senza avvisare nessuno. Da una parte c’è Talucci Peruzzi, il cui settore ha predisposto il contratto per il tutor sperimentale sulla Nepesina, e il bando europeo da 3,8 milioni (più iva) per altri quattro (sulle strade Tuscanese, Teverina, Verentana e Cimina). Dall’altra Vita, che ha ricevuto il pacchetto già confezionato da mettere in pratica, tramite gli agenti di polizia provinciale. Ma dopo appena una settimana dall’attivazione sono piovute duemila infrazioni, per cui Vita ha ingranato la retromarcia disponendo l’attivazione solo notturna del dispositivo. Il che non è stato affatto gradito dal collega di giunta di Fratelli d’Italia. Dallo stesso partito, però, il consigliere Alberto Cataldi ha rivendicato la proposta di disattivare il tutor di giorno.
Di questo e molto altro si sarebbe dovuto parlare. È stato dato seguito alle disposizioni di Vita? È opportuno procedere con l’aggiudicazione del costosissimo bando, alla luce delle divergenze di vedute e del fatto che ha partecipato una sola ati, quella cui è stato affidato direttamente il tutor sperimentale? Vita aveva chiesto un confronto venerdì scorso, saltato a causa dell’assenza di Talucci Peruzzi. È stato un primo indizio che il tema è scivoloso: tutto rinviato a dopo Pasqua. Il risultato però è stato identico: Pecorelli è risultato malato, l’assessore di FdI invece irraggiungibile. A questo punto due indizi fanno una prova e probabilmente non si riesce a trovare la quadra. E così Meroi, Vita e Gianlorenzo sono rimasti lì, hanno aspettato un po’ e poi se ne sono andati, lasciando sul campo nervi tesissimi e domande senza risposte. Queste ultime attese soprattutto dai cittadini. Oggi intanto c’è consiglio provinciale, sarà curioso vedere chi risponderà all’appello. Tanto nella maggioranza, quanto nell’opposizione (ammesso che esista). E la riunione sui tutor? Se ne riparla lunedì prossimo. Forse.