Roma. È stato condannato a 16 anni di reclusione Maurizio Falcioni, l’uomo che aveva picchiato selvaggiamente la giovane convivente riducendo la in stato vegetativo. L’uomo in primo grado era stato condannato a 20 anni di carcere, pena ridotta di 4 anni in secondo grado. tribunaleChiara Insidiosa Monda aveva 19 anni quando il suo compagno la ridusse in fin di vita dopo un vero e proprio pestaggio brutale scatenato dalla gelosia. Chiara, uscita dal coma dopo 11 mesi, invece è in stato vegetativo, “condannata a vita”, ha detto la madre Danielle. Chiara, diplomata all’Istituto alberghiero, aveva 19 anni, Falcioni 16 anni di più. I due convivevano da poco. Discutevano spesso a causa della gelosia di lui convinto che Chiara lo tradisse. Secondo l’accusa, Maurizio Falcioni, aggredì la sua fidanzata con calci e pugni sferrati con brutale violenza; poi, quel capo della giovane più volte sbattuto a terra e colpito con calci. Fu lui stesso, in preda al panico, a chiedere aiuto, ma nonostante l’evidenza che i segni su Chiara non potevano essere la conseguenza di uno svenimento, lui negò comunque di averla picchiata. Alla lettura della sentenza scoppia il caos in aula la madre piangendo e inveendo contro i giudici grida “vergogna”. Alle urla della madre si aggiungono quelle degli amici di Chiara. Il padre, Maurizio, dopo la sentenza si è sentito male ed è finito in ospedale. Resta poi il dispiacere anche dei legali di parte civile che presenteranno istanza alla procura per sollecitare la presentazione del ricorso per Cassazione.