Roma. Alle ore 9 di ieri mattina è iniziato l’accertamento della morte con criterio neurologico della 17enne coinvolta nell’incidente di lunedì pomeriggio sulla Cassia bis. Restano molto gravi le condizioni della madre, ricoverata in coma e in prognosi riservata nel Centro rianimazione del Gemelli di Roma. Mentre un uomo di 44 anni è morto dopo essere rimasto coinvolto nello scontro, gravi anche le altre tre persone coinvolte nell’incidente. Sul luogo dell’incidente era intervenuto il servizio di elisoccorso del 118 con due elicotteri , il Pegaso 21 decollato da Roma e il Pegaso 33 decollato da Viterbo. Gli equipaggi sanitari – medici e infermieri delle due eliambulanze di Elitaliana – sono stati i primi ad arrivare nell’inferno di via Cassia. Per evacuare i feriti gravi le forze dell’ordine hanno chiesto il supporto anche di un terzo elicottero e cioè quello dei vigili del fuoco che sono intervenuti nell’area con mezzi e uomini per liberare i feriti dalle lamiere. Secondo una primIncidente-Cassia-bis-7a ricostruzione della Polstrada di Monterosi, guidata dal comandante Fausto Pietracci, a provocare l’incidente sarebbe stata una Punto che viaggiava in direzione Roma. L’auto, per cause che non sono state ancora accertate, ha scavalcato il new jersey e si è capovolta nella corsia opposta impattando contro altre due auto, che viaggiavano in direzione Viterbo. Sulla vettura viaggiavano la ragazza di 17 anni, per cui è iniziato l’accertamento della morte con criterio neurologico, la madre che è in gravi condizioni e il 44enne deceduto, compagno della donna. Alla guida della Punto c’era la madre dell’uomo che risulta meno grave degli altri. I conducenti delle altre due auto sono anche loro in gravi condizioni e ricoverati uno al Sant’Andrea e l’altro al San Camillo. Altre tre auto sono rimaste coinvolte in un tamponamento dovuto alla brusca frenata ma in questo caso non ci sono feriti.