Roma. Si finge infermiere e truffa ignari pazienti di anziana età facendosi consegnare i gioielli che avevano addosso con la scusa di sottoporli ad alcuni esami clinici. Gli agenti del Commissariato Università, in collaborazione con gli agenti del Commissariato di Polizia di Manfredonia (FG) hanno sottoposto all’obbligo di firma un giovane 26enne originario di San Giovanni Rotondo, studente della scuola di specializzazione per infermieri presso il Policlinico Umberto I, ritenuto responsabile del reato di truffa e sostituzione di persona, dopo che aveva ingannato due anziani, fingendosi un altro inferimages (2)miere e spostandogli così gli appuntamenti per mettere in atto le sue truffe. In particolare, lo studente, approfittando della sua qualità di tirocinante addetto alla ricezione delle schede contenenti i dati personali ed i recapiti telefonici dei pazienti, in cura presso un ambulatorio dello stesso ospedale, li contattava telefonicamente qualificandosi per tale ‘Nicola’, infermiere del suddetto servizio. Con la scusa di agevolarli, invitava alcuni pazienti, già con appuntamenti per eseguire esami clinici, a presentarsi il giorno successivo per eseguire detti esami. La mattina dopo, approfittando delle condizioni di minor difesa, data l’avanzata età dei pazienti in apprensione per gli esami clinici a cui dovevano sottoporsi poichè affetti da diverse patologie, si faceva consegnare gli oggetti preziosi che avevano indosso, tra cui catenine, anelli e altri monili in oro, asserendo che sarebbero stati conservati in una apposita cassaforte e successivamente riconsegnati.