Roma. La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla morte di Jacopo L., un giovane di 26 anni, deceduto dopo un ricovero all’ospedale Spallanzani di Roma per una sospetta mononucleosi il 5 settembre scorso.  Il ragazzo, giovane neolaureato aveva trascorso in compagnia di amici le vacanze estive a Rimini e propr222ecb4a5d287a2bf4a6e65aa99d500fio durante questo soggiorno avrebbe accusato forte mal di gola. Di ritorno dalle vacanze, il giovane si sarebbe curato con degli antibiotici ma la febbre ha continuato a salire infiammando dei linfonodi proprio alla gola. Quindi la visita specialistica al Gemelli e il traferimento allo Spallanzani dove la situazione è degenerata. Gli accertamenti della procura devono ora chiarire cosa abbia provocato la morte di Jacopo L., entrato nell’ospedale romano a fine agosto. Gli inquirenti hanno disposto l’autopsia del ragazzo per capire se sia stata una forma violenta di mononucleosi a provocare la morte o se durante il ricovero siano sopraggiunte complicazioni di altra natura.  Nel fascicolo si ipotizza l’omicidio colposo. La procura di Roma ascolterà i medici, gli infermieri e il personale ospedaliero che ha avuto in cura Jacopo. Il giovane era andato il 23 agosto al Gemelli per un forte gonfiore alla gola e da lì è stato trasferito allo Spallanzani per una cura con antibiotici e cortisonici. Dopo 3 giorni, crisi respiratoria, reparto rianimazione, 7 giorni di coma e la morte. «Sulla vicenda dello Spallanzani, la Regione Lazio ha avviato un’indagine interna incaricando l’Area della valutazione del rischio clinico di supportare la Direzione dell’ospedale nell’inchiesta volta a fugare ogni dubbio sulle cause che hanno provocato il decesso del giovane paziente affetto da mononucleosi. I tecnici regionali affiancheranno quelli dell’Inmi nel percorso di audit clinico, già avviato, così come previsto dalle procedure del risk management».