Mancano pochi giorni al 25 Maggio, data in cui i cittadini di Tivoli andranno alle urne, non solo per decidere chi mandare al Parlamento Europeo, ma anche per decidere chi si insedierà a Palazzo San Bernardino. Dopo più di un anno di commissariamento la città tornerà ad avere una guida scelta dagli elettori e, nonostante sia passato del tempo, le cicatrici non sembrano del tutto rimarginate: i tre anni di amministrazione Gallotti (PDL) sembrano aver lasciato voragini, non solo sul manto stradale, ma anche nelle coscienze dei tiburtini. Molte sono le novità introdotte dalla campagna elettorale, dal rilievo dei movimenti civici, alla candidatura del primo sindaco 5 stelle, da una destra divisa, alla novità assoluta di donne candidato sindaco: Manuela Chioccia per il Partito Democratico e Laura Cartaginese per Forza Italia. Gli elettori saranno chiamati a scegliere tra sei nomi: Carlo Caldironi (M5S), Laura Cartaginese (FI), Manuela Chioccia (PD), Massimiliano Iannilli (La città in comune), Marco Innocenzi (FDI-AN) e Giuseppe Proietti (8 liste civiche). La candidata favorita sembra essere Manuela Chioccia, sostenuta dal PD, dal PSI, dai Verdi, dall’IDV, dal Centro Democratico e dalle liste civiche Tivoli futura, Tivoli rinasce e Onda sulfurea. A portare il loro sostegno alla candidata democratica sono stati anche il Presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, la capolista del PD elezioni europee nell’Italia centrale Simona Bonafé e il capogruppo del PD alla Regione Lazio Marco Vincenzi (già sindaco di Tivoli dal 1999 al 2008). La proposta dei democratici non è l’unica fornita dalla sinistra tiburtina; Massimiliano Iannilli è l’altro nome dello schieramento progressista ed è sostenuto da SEL,  da Rifondazione Comunista e da una parte minoritaria del PD che non ha condiviso la candidatura della Chioccia. Un’altra parte della sinistra, i ragazzi di Tivoli libera tutti, si è unita a movimenti civici di centro e di destra, come quello capeggiato da Andrea Napoleoni, candidato lo scorso anno con la lista Storace alle regionali, per sostenere il professore Giuseppe Proietti, autorevole esperto nella valorizzazione dei beni monumentali e archeologici. L’illustre figura è a capo di uno schieramento trasversale d i cittadini determinati a una rottura netta col un passato. A destra la situazione è insolitamente frastagliata: la candidata forzista Laura Cartaginese, appoggiata dal suo partito e dal movimento Alleanza per Tivoli, si presenta divisa dall’altro candidato di centro destra Marco Innocenzi, di Fratelli d’Italia. Le mancheranno anche altri pezzi del centro destra che non hanno gradito il sorprendente collegamento della Cartaginese con coloro che sono stati i protagonisti della caduta dell’amministrazione Gallotti. Ovviamente anche per il centro destra non è mancato l’appoggio da parte di influenti figure della politica nazionale: l’on. Alessandra Mussolini (FI) è venuta a Tivoli per sostenere la candidata berlusconiana, partecipando ad un incontro avvenuto presso le Scuderie Estensi. Ultima proposta, non per importanza, ma per la sua assoluta novità, è quella del “cittadino” Carlo Caldironi, candidato del M5S, che porterà avanti le istanze grilline, in contrapposizione a quelli che chiamano “giochi di potere” dei “soliti noti. Anche loro avranno il sostegno di un politico di livello nazionale, l’on. Alessandro Di Battista, che li incontrerà a Tivoli e che parlerà con i cittadini interessati alla proposta pentastellata. I dubbi e le curiosità sono molti, la certezza è una sola: con un solo turno o con il ballottaggio i cittadini si riprenderanno Palazzo San Bernardino, con l’auspicio che la situazione di immobilismo e la realtà di degrado che li ha offesi e demoralizzati nei tre anni dell’amministrazione Gallotti abbia fine. Il 25 maggio, ognuno con la propria coscienza e sensibilità potrà fare un piccolo atto di amore per Tivoli, decidendo il proprio futuro.

(r.m.)tivoli palazzo san bernardino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *