Rieti. Con l’introduzione della Tasi, secondo le proiezioni che circolano in questi giorni, ci saranno fortissimi aumenti del carico fiscale su capannoni e immobili ad uso commerciale, che metteranno perfino a rischio la sopravvivenza di molte imprese. La Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Rieti insorge contro questa tassa in grado di mettere in ginocchio molte imprese, che già vivono un momento di grande difficoltà, a causa della crisi e della conseguente mancanza di liquidità. “Siamo veramente preoccupati – dice il presidente Leonardo Tosti – e rivolgiamo un appello alle amministrazioni locali perché valutino il rischio di condannare molte imprese ad uscire dal mercato, soprattutto nel caso in cui i Comuni decidessero di applicare le aliquote più alte. Siamo convinti che una pressione fiscale così elevata sia incompatibile con qualsiasi ipotesi di ripresa”. I dati elaborati dall’Ufficio studi della CGIA confermano le preoccupazioni di Confcommercio Rieti. Rispetto al 2013, il prelievo fiscale sugli immobili strumentali potrebbe subire quest’anno un ulteriore aggravio: sui capannoni di quasi 400 euro, mentre sui negozi di circa 140 euro. Se, invece, il confronto viene eseguito rispetto al 2011, anno in cui si è pagata per l’ultima volta l’Ici, l’incremento del carico fiscale rischia di essere addirittura esponenziale: per i capannoni potrebbe sfiorare l’ 89%, per i negozi l’aumento dovrebbe aggirarsi attorno al 133%. Un vero e proprio boom. Altre conferme da una recente analisi sull’andamento della pressione fiscale dall’inizio della crisi ad oggi condotta da Confcommercio, che dimostra come più la nostra economia entrava in crisi, più si è fatto ricorso alla leva fiscale. Tra il 2008 e il 2013 il livello di imposizione fiscale sulle famiglie italiane è aumentato del 10%. Confcommercio Rieti, pertanto chiede un serio impegno a tutte le Amministrazioni Comunali affinchè non penalizzino ulteriormente le imprese.tosti_presidente_dal_21_02_13_a-690x420