Vignanello. Il Comune di Vignanello, in collaborazione con l’associazione culturale SiFà, ha organizzato un ciclo di eventi per commemorare le vittime dell’”Eccidio del Corpus Domini” e recuperare delle preziose memorie storiche. Settanta anni fa, negli ultimi giorni della Guerra, il paese fu oggetto di una feroce rappresaglia nella quale, per mano delle truppe tedesche in ritirata, persero la vita oltre 30 vignanellesi, ci furono più di 50 uccisioni e ferimenti. Fino ad oggi quei fatti non sono stati mai pubblicamente raccontati, celati dal dolore e dalle paure che suscitarono. Oggi è giunto il momento per la comunità di affrontare consapevolmente quei fatti che avvennero proprio nei giorni che vanno dal 5 al 9 Giugno 1944. I prossimi appuntamenti: sabato dalle ore 10,30 ai giardini comunali: prima “Giornata della Memoria” di Vignanello: verrà scoperta la targa che ricorderà l’”Eccidio vignanellodel Corpus Domini” e sarà presentato il progetto per un monumento ideato dall’insegnante di arte pittorica del Liceo Artistico “U. Midossi”, prof. Mario Annesi, autore anche del manifesto dell’evento; accompagnamento musicale della Banda “G.Puccini” di Vignanello. Dalle ore 17,45. Teatro Comunale, il giornalista Nicola Piermartini ed il professor Giorgio Felini presentano il libro “Quelle vite spezzate”, scritto da Tommaso Marini: una ricostruzione dei fatti avvenuti nel Giugno del 1944 a Vignanello, attraverso un’attenta ricerca delle testimonianze e delle fonti. Alle ore 19,15 l’associazione SiFà chiuderà la giornata con “La notte del Violoncello”, piece teatrale per voce recitante e 8 violoncelli ispirata dalle memorie di Lando Bracci, ex deportato; testo di Gino Nappo, voce recitante Serenella Isidori, selezione musicale di Naomi Barlow. Domenica dalle ore 11,30, giardini comunali: “Suonando per Lando” a cura dell’associazione SiFà e del CeSMI: un concerto di oltre 40 giovani violoncellisti provenienti da tutta Italia. A seguire “Festa finale della Pace”, con un rinfresco offerto dalle eccellenze agroalimentari del territorio e Unicoop Tirreno, con l’aiuto di tanto volontariato.