Roma. E’ iniziata da circa un mese, in alcuni quartieri del decimo municipio di Roma, la raccolta differenziata a domicilio. Una raccolta che non sta avendo i frutti sperati, il tutto è dovuto dal servizio irregolare che l’azienda comunale Ama sta svolgendo e dalla conseguente presenza di pattume nelle aree dove, fino a poche settimane fa, si trovavano i cassonetti urbani.“Questa raccolta differenziata è una vergogna”, afferma M.R, un residente della zona di Dragona,“sono più le volte in cui ritrovo la spazzatura davanti al cancello della mia abitazione che quelle in cui mi viene regolarmente ritirata. Ma non era meglio se avessero lasciato almeno il cassonetto degli scarti alimentari?”.“Insieme ai vicini, ci siamo recati il più delle volte nella limitrofa Acilia, dove sono ancora presenti i cassonetti, per gettare i nostri rifiuti, ma sta diventando anche questo un problema, dato che l’Ama non raccoglie nemmeno li la spazzatura e tutte queste aree stanno diventando una discarica a cielo aperto”, riprende M.R, “Come faremo quest’estate, con l’aumentare delle temperature e l’espandersi del cattivo odore nel territorio?”.Una lacuna, questa del malfunzionamento del servizio a domicilio di raccolta differenziata, da colmare nel minor tempo possibile, per evitare che il X municipio e l’intera città di Roma diventino una seconda Napoli.  Fabrizio Tosi