Roma. Dopo sedici anni la spiaggia naturista sarà chiusa. La struttura ha costituito un primato nazionale del quale Roma può andare fiera come la prima spiaggia per naturisti riconosciuta dalle istituzioni. A distanza di tutto questo tempo, il Municipio di Ostia si accorge che la struttura, inaugurata dall’allora sindaco Rutelli, è abusiva e va demolita.
Succede a Capocotta, km 9,500 della via Litoranea Ostia-Anzio. Qui, dopo decenni di tolleranza, il 22 luglio 1999 il Comune di Roma autorizzava con una specifica delibera consiliare approvata all’unanimità la nascitanudisti-2 della prima spiaggia naturalista ufficiale della Penisola. A una manciata di chilometri da Roma e aperta anche ai cosiddetti “tessili” ovvero a coloro che amano prendere il sole in costume da bagno. Con quella delibera il Campidiglio autorizzava anche «la realizzazione di strutture atte all’esercizio della pratica naturalistica». E, infatti, l’anno dopo, all’inizio dell’estate 2000, il sindaco Francesco Rutelli e il suo assessore all’Ambiente Loredana De Petris, inaugurano il chiosco-bar, con annessi servizi igienici, spogliatoi e docce gratuite. Tuttavia il X Municipio ha scoperto che l’Oasi naturista è abusiva e con una specifica determina dirigenziale ne ha ordinato la immediata demolizione.