Amatrice. Lo chef Cracco afferma in tv di mettere l’aglio nell’amatriciana, ed ecco qui che scoppia il subbuglio sul web. A quasi 48 ore dalla dichiarazione di Carlo Dire-fare-brasare-carlo-cracco-640x426Cracco che ha svelato il suo “ingrediente segreto” per la pasta all’amatriciana: l’aglio in camicia, è polemica, perchè non farebbe parte della ricetta originale così come è stata creata nell’omonimo paesino reatino. Sabato sera lo chef è stato ospite nel programma di Maria De Filippi C’è posta per te e rispondendo alle domande della conduttrice, ha elencato gli ingredienti per un’amatriciana doc, e tra gli altri spunta proprio il tanto discusso aglio in camicia. Non l’avesse mai detto. I commenti sui social sono impazziti e non ha tardato ad arrivare anche la risposta del comune reatino di Amatrice, che ha dato i natali alla famosa pasta. L’oggetto del contendere naturalmente è l’aglio, che la “vera” pasta all’amatriciana non dovrebbe vedere neanche con il binocolo. Ma il sindaco e gli assessori di Amatrice non sembrano disposti a passarci sopra:

L’Amministrazione Comunale è rimasta sconcertata da quanto accaduto sabato sera nella trasmissione “C’è posta per te” di Canale 5 con ospite il celebre chef Carlo Cracco, il quale ha affermato che nella ricetta dell’Amatriciana ci va anche “l’aglio in camicia” (!?), da lui ritenuto un suo segreto.
Ricordiamo che gli unici ingredienti che compongono la vera amatriciana sono guanciale, pecorino, vino bianco, pomodoro San Marzano, pepe e peperoncino.
A rafforzare ancor di più l’autenticità della ricetta, rammentiamo l’istituzione del marchio DE.CO, che proprio qualche settimana fa ha visto fiorire i primi prodotti a Denominazione Comunale, tra i quali il guanciale Amatriciano ed il pecorino di Amatrice.
Siamo sicuri che da parte del celebre chef sia stato un “lapsus”, vista la sua storia professionale ed anche la sua capacità di stare al gioco, pubblicizzando una nota marca di patatine.

Poi, la precisazione: se Cracco vuole mettere l’aglio nell’amatriciana è liberissimo di farlo, ma che non la chiami amatriciana:

Ribadendo che siamo certi della buona fede del noto chef, siamo convinti che lo stesso abbia comunque piena libertà di inserire “l’aglio in camicia” nel sugo da lui preparato, e siamo ancora più convinti che tale sugo potrà anche essere buono, ma non lo si può chiamare Amatriciana. Il Comune di Amatrice sarà ben lieto di ospitare lo Chef Carlo Cracco nei luoghi dove ha avuto origine il “primo” piatto più famoso al mondo.

Lo chef-star per il momento non ha ribattuto per perorare la causa dell’aglio, ma nel frattempo la querelle ha fatto esplodere la discussione su Twitter:

Per il flemmatico #Cracco l’#amatriciana andrebbe integrata con un altro ingrediente: l’aglio in camicia. Si.. Pe falla magnà ai cani..

— Stefano Gizzi (@sgizzi89) 9 Febbraio 2015

falla fare a chi la sa fare il usalo solo per sfumare.

– esaurito @angelinipiero

Cracco, sul serio, ha messo l’aglio sull’amatriciana? Peccato mortale.

– Roberto Renga @RobertoRenga