Latina. I lunghi sette anni di crisi hanno fatto precipitare il capoluogo pontino e l’intera provincia. Questo il dato che emerge dalla classifica redatta in questi giorni dal quotidiano “Il Sole 24 ore”, che ha indagato su tutte le province italiane “nei sette anni più difficili, confrontati attraverso dieci indicatori, tra i quali la disoccupazione, i prestiti, il valore degli immobili, ma anche il numero dei laureati, la quantità di rifiuti prodotti e la spesa per i medicinali”. Dall’indagine giornalistica risulta il secondo territorio, dopo Viterbo, latinache ha arretrato di più. Questa è quindi la top ten negativa. Latina è al secondo posto dopo Viterbo, seguita da Novara, Cosenza, Nuoro, Cagliari, Terni e Messina. Entrando nel dettaglio delle performance peggiori, Latina compare due volte sole nella top ten. E’ seconda per il crollo dei prezzi delle case: al metro quadro si è scesi dai 1.950 euro medi al metro quadro del 2007 ai 1.400 attuali (-28%). Crollate anche le spese per mobili ed elettrodomestici, Latina è tra le dieci peggiori: all’ottavo posto con una diminuzione del 23% (dai 1027 euro medi spesi per famiglia nel 2007 ai 789 di oggi). Ma complessivamente nella classifica totale stilata dal Sole 24 ore, fissando a 100 la crisi più accentuata, Latina ottiene un poco onorevole 61,7 (Viterbo è prima con 69,9), lontanissima da Vicenza che è la provincia dove la crisi ha pesato di meno (che ha ottenuto un punteggio di 28,9).

Giulia Antenucci