Rieti. Un’opera d’arte ammirata da migliaia di persone. È l’infiorata realizzata dai volontari dell’Associazione Porta d’Arce domenica scorsa a Roma e mostrata anche a Papa Francesco in occasione della festività dei Santi Pietro e Paolo. L’iniziativa, nell’ambito del V Congresso internazionale delle Arti Effimere, si è svolta a ridosso della Città del Vaticano. Il gruppo reatino, coinvolto insieme ad altre 52 delegazioni provenienti da tutto il mondo, ha riprodotto in formato 6 metri per 8 il “Cristo Risorto” di Vincenzo Manenti, opera che si trova nella Cattedrale di Santa Maria a Rieti. Un lavoro straordinario, che ha coinvolto 10 reatini per oltre una giornata: la delegazione dell’Associazione Porta d’Arce, da anni specializzata in quest’arte, ha Infiorata San Pietro2realizzato la propria infiorata in piazza Pio XII, la piccola piazza che unisce via della Conciliazione a piazza San Pietro. I volontari hanno iniziato il lavoro sabato mattina e lo hanno completato all’alba di domenica. “È stata un’esperienza eccezionale – commenta il Presidente dell’Associazione Porta d’Arce e Vice Presidente nazionale di Infioritalia, Valentino Iacobucci – che ci ha dato la possibilità di entrare in contatto con delegazioni provenienti da tutto il mondo. Per noi è stato importante mostrare le nostre capacità e, soprattutto, portare in alto il nome di Rieti e promuovere il nostro territorio”. La manifestazione ha offerto anche la possibilità di pubblicizzare le peculiarità di Rieti e della Sabina, grazie all’interessamento della Camera di Commercio: venerdì, all’arrivo delle delegazioni a Roma, è stata organizzata una degustazione di amatriciana, cucinata dalla pro loco di Amatrice, e della birra artigianale Alta Quota del birrificio Alta Quota di Cittareale. A seguire la delegazione reatina c’era anche il responsabile del progetto culturale della Diocesi di Rieti, Massimo Casciani, e numerose autorità, tra cui il Vice Sindaco Emanuela Pariboni. “Una giornata importante – dichiara il Vice Sindaco – in cui l’Associazione Porta d’Arce, grazie ai suoi maestri fiorai, ha inserito la nostra Città in un circuito internazionale di grande rilevanza turistica e artistica. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a questo obiettivo, in particolare a Valentino Iacobucci, agli artisti e alla Camera di Commercio che ha saputo cogliere l’opportunità di questo evento internazionale per far conoscere i nostri prodotti tipici. E’ compito delle istituzioni valorizzare queste iniziative, promuoverle e migliorarne l’efficacia negli anni”.