Roma. Un patrimonio di 100 milioni di euro è stato sequestrato dalla Guardia di finanza di Roma a Cristiano Guarnera, uno degli arrestati dell’inchiesta ‘Mondo di mezzo’. Guarnera è considerato dagli investigatori che hanno scoperto la cupola romana “parte integrante” di mafia capitale, l’organizzazione mafiosa capeggiata da MassimoCarminati, a disposizione della quale avrebbe messo le proprie imprese nel settore dell’edilizia. 87d046a0612cebe970cfa2e25a2cf983_XLLa sua figura, sottolineano gli investigatori, “si è nel tempo evoluta, trasformandosi da imprenditore colluso ad imprenditore mafioso, affiliandosi al gruppo criminale e divenendo parte integrante dell’associazione stessa, mettendo a disposizione dell’organizzazione le proprie imprese nel settore dell’edilizia”. Il nuovo provvedimento di sequestro è stato emesso dal Tribunale di Roma–Sezione Misure di Prevenzione, a seguito di richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma, ed è stato eseguito da parte del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale. Riguarda in particolare le quote societarie, il capitale sociale e l’intero patrimonio aziendale, comprese le disponibilità finanziarie, di una serie di società con sedi a Roma: la Edilizia Piera Srl, di via F. Jorini nr. 13; l’Immobiliare Torre Argentata Costruzioni Srl, in viale Parioli nr. 76; la Verdepamphili Srl, in Viale Parioli nr. 76; la Igma Costruzioni, in via Ventotene nr. 18; il gruppo immobiliare Universo Srl, in via Zara nr. 23. Sequestrati anche il 52% del capitale sociale della Devil Custom Cycles Srl, con sede a Roma, operante nel settore della manutenzione e riparazione di veicoli; 181 unità immobiliari (178 immobili e 3 terreni), tra Roma, Sacrofano (Rm), Mentana (Rm), Villaricca (Na) e Pordenone; uno yacht di oltre 14 metri, modello Maxim 45; dieci tra auto e moto; disponibilità finanziarie, intestate a Guarnera e terzi interessati.