Roma. Un messaggino sul cellulare di un suo amico per avvisarlo che si trovava in una camera di albergo nella zona del Celio e che stava per suicidarsi. sms-2Il ragazzo, appena ricevuto il messaggio, si è messo in contatto con un parente della donna, il quale ha subito dato l’allarme al 113. L’amico, immaginando che la giovane potesse aver affittato una camera in zona centro, dove, peraltro, già altre volte era stata ospite, lo ha riferito agli agenti del Commissariato Celio, dichiarando anche, di non essere a conoscenza dei motivi che potevano aver spinto la donna al gesto estremo. A questo punto gli agenti sono andati immediatamente nell’albergo  ma della donna nessuna traccia. Sono stati gli accertamenti effettuati sullo smart-phone della ragazza, a mettere gli investigatori sulla strada giusta e ad localizzare con esattezza la posizione della donna, un B&B non distante da dove l’avevano già cercata. Individuata anche la stanza dove aveva preso alloggio, gli agenti hanno bussato per farsi aprire ma come risposta hanno ricevuto solo dei lamenti. A quel punto i poliziotti, vista la gravita della situazione, hanno deciso di forzare la porta e di entrare all’interno. Trovata sul letto in stato di semicoscienza, con accanto diverse scatole di farmaci vuote e una bottiglia di vino, usato per ingerire le pastiglie, la giovane è stata trasportata immediatamente in ospedale dove è tutt’ora ricoverata in osservazione. In corso accertamenti per cercare di capire i motivi che hanno spinto la donna al suicidio, che da un primo esame potrebbe aver tentato il gesto estremo a seguito di una recente interruzione di gravidanza spontanea.