Marco TravaglioFrosinone. In una piacevole serata ventosa si è conclusa la gara dei Conservatori con l’esibizione del Gruppo VelvEtno Jazz di Milano nella bellissima piazza Vittorio Veneto di Frosinone. Sapremo presto chi si aggiudicherà questa seconda edizione del Festival dei Conservatori. Ma la musica è passata in secondo piano con l’arrivo sul palco di Marco Travaglio alla presentazione del suo libro “E’ Stato la Mafia” portato anche in scena con una Recital che ha visto la partecipazione straordinaria di Isabella Ferrari.

La ragione per cui ho voluto fare questo spettacolo e poi di pubblicare il testo è per raccontare una storia cominciata nel 1992 e non ancora terminata; la trattativa Stato-Mafia non solo è avvenuta sotto gli occhi di noi cittadini ma soprattutto è avvenuta sotto gli occhi di noi giornalisti che preferiamo raccontare d’altro. Diceva Pasolini: “Io so, ma non ho le prove” a proposito della strage di Piazza Fontana. Noi, a proposito della trattativa Stato-Mafia, siamo più fortunati: abbiamo le prove ma quasi tutti fanno finta di non sapere“.

Ancora: “Ho raccontato la storia in ordine cronologico dal 1992 ad oggi in modo che ciascuno capisca che non è una mia invenzione. Il trucco per nascondere le notizie gravi e scomode come queste non è quello di fare del male a quei pochi che le raccontano, ma è quello di isolarli così che chi ascolta può pensare che se ne parla solo quello lì vuol dire che sarà una sua fissazione, magari è matto. Le notizie importanti sono la Costa Concordia che naviga verso Genova: perchè noi le navi prima le facciamo affondare e poi le raddrizziamo….”

Inizia così il lungo monologo del giornalista che da grande uomo di spettacolo quale è, abituato alle scene televisive, non ha permesso alla presentatrice Mary Segneri di farsi intervistare ma ha raccontato per quasi due ore la storia della politica italiana degli ultimi vent’anni. E chi pensava che avrebbe parlato male solo di Berlusconi è rimasto deluso perchè, da giornalista indipendente come si qualifica, che risponde esclusivamente agli acquirenti del suo giornale, non ha risparmiato alcun politico sia di destra che di sinistra.

Basta la cronologia per farsi accapponare la pelle: Falcone viene ucciso il 23 Maggio del 1992 e il 29 Maggio (6 giorni dopo) un Carabiniere del ROS che si chiama Giuseppe De Donno va dal figlio di Vito Ciancimino, mafioso corleonese amico d’infanzia di Riina e Provenzano, e gli dice di chiedere a suo padre di combinare un incontro con i Carabinieri per aprire una trattativa…. Lo Stato ha resistito pochi giorni prima di mettersi in ginocchio davanti ai mafiosi e chiedere cosa voleva in cambio della fine della guerra…”.

Di Berlusconi dichiara: “La trattativa Stato-Mafia continua ancora oggi. Pensate come sono contenti i mafiosi nel vedere Berlusconi che sembrava morto e sepolto almeno politicamente dopo la condanna dell’anno scorso, non solo continua ad avere un’ottima cera …. ma sta addirittura riscrivendo la Costituzione nei ritagli di tempo fra i servizi sociali ed i processi. Ed è un detenuto pregiudicato … Napolitano l’altro giorno ha detto che Lui deve riscrivere anche la Giustizia… tanto sa’ dove deve mettere le mani...”

E di Renzi: “Renzi e Berlusconi sono molto diversi. Io con Renzi ce l’ho per le porcate che sta facendo con la Costituzione ma non può essere paragonabile a Berlusconi… Renzi è un ragazzo coraggioso che ha avuto sicuramente il coraggio di avvicinarsi al mondo politico e di capire che tutti questi mostri sacri in realtà potevano venire giù con una schicchera ed infatti con una schicchera li ha abbattuti tutti quanti… Ha fatto fuori i D’Alema ed i Bersani per prendere il loro posto. Temo però che abbiamo preso il loro posto per far più o meno le stesse cose e, quindi, questa carica innovativa sia più che altro propaganda. Non lo vedo portatore di una visione nuova….. Credo sia un ragazzo onesto ma non si vede una squadra e non si vede un progetto… Ha una squadra pessima….. affidare la Costituzione repubblicana alla Boschi, cioè ad un avvocaticchio di Arezzo, è impressionante. La Costituzione è stata fatta da Calamandrei, Einaudi …

Il pubblico ha risposto a questo lungo incontro con dei silenzi agghiaccianti e degli applaudi a scena aperta. La serata si è conclusa con l’esibizione di un duo jazz: al pianoforte il Maestro Francesco Carlesi con il sassofonista Stefano Preziosi.

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