download (2)Rieti. Maria Giuseppina Troiano, donna di Rieti 51enne, separata con due figlie e attualmente convivente di un uomo egiziano, ha cambiato radicalmente la sua vita lasciando la religione cattolica e convertendosi all’Islam. «Sono sempre stata cattolica osservante – racconta la donna – da sempre ligia alle rigide regole di una famiglia inquadrata visto che mi padre, mio fratello e il mio ex marito sono nell’Arma dei carabinieri. Nel 2010, mentre leggevo un libro di religione delle mie bambine, ho iniziato a pormi delle domande soprattutto riguardo la figura di Gesù e ho avvertito il bisogno di confrontarmi con altre culture. Dopo la separazione, grazie a un caro amico che lavora con me nel campo dell’assistenza sanitaria, mi sono approcciata con uomini e donne culturalmente molto distanti da me ma che sentivo vicini, ammiravo per la loro determinazione e la fede per Allah, tanto da seguirli alla Moschea Grande di Roma dove poi è avvenuta la folgorazione. Le sorelle mi hanno accolta come una di loro e in quel momento ho capito che il mio unico desiderio era quello di tornare alla fede islamica perché è sbagliato parlare di conversione visto che tutti nasciamo musulmani». Le figlie di Maria Giuseppina hanno subito accettato la sua scelta mentre un po di ‘difficoltà’ le avute da parte della sua famiglia di origine “Mia madre è una reatina doc e quando mi vede non fa altro che ripetermi «leate ssu straccio da lu capu». Ma credo che pian piano anche lei capirà e rispetterà la mia condizione di donna che ha professato la Shahada in modo consapevole e senza condizionamenti”. Maria Giuseppina ha visitato la Mecca a spese degli Emirati Arabi, che pagano il pellegrinaggio a gran parte degli italiani convertiti all’Islam, altrimenti non avrebbe mai potuto permettersi una spesa così onerosa (circa 4 mila euro, ndr). Per la donna il viaggio alla Mecca è stato un’esperienza unica. E’ partita da sola da Rieti ma è stata accolta dalla fede incrollabile di 15 milioni di pellegrini. «Davanti alla Kaaba, la sacra moschea del profeta a Madina, ho sentito l’abbraccio di Dio», conclude Maria Giuseppina che oggi è presidente di un’associazione di donne musulmane a Rieti e che dopo aver lottato con forza e determinazione è riuscita ad ottenere dal Comune una spazio da adibire a una moschea, in grado di accogliere le donne islamiche. Un luogo sacro dove poter pregare in perfetta sintonia con il loro unico Dio.