Roma. Con le dimissioni di Luigi Nieri sale a sette il numero dei consiglieri comunali che hanno abbandonato, per propria scelta o per imposizione, la poltrona in Campidoglio. I primi dei dodici a lasciare il Campidoglio sono l’assessore al Bilancio Daniela Morgante e quella alla Cultura, Flavia Barca, il responsabile dello Sport, Luca Pancalli). Segue Daniele Ozzimo dopo un avviso di garMafia Roma: Prefetto, tre ipotesi per il Comuneanzia per Mafia Capitale, a cui seguirà l’arresto a giugno.  Anche Rita Cutini se ne andrà dal Sociale nel caos dell’inchiesta, anche se le carte dimostrano come abbia fatto da argine alla cupola di Buzzi e Carminati. Nell’ultimo mese gli ultimi due pezzi persi da Marino sono l’assessore Guido Improta, titolare dei Trasporti e fiore all’occhiello della giunta, e Luigi Nieri, il vicesindaco. Entrambi hanno rassegnato le dimissioni. E mentre Marino continua a perdere uno dopo l’altro i pezzi della sua giunta la richiesta dell’opposizione arriva forte e chiara. Il Comune di Roma va sciolto per la mafia affermano Forza Italia e M5S durante la conferenza dei capigruppo in Senato. L’azzurro Maurizio Gasparri e la grillina Paola Taverna hanno chiesto che si discutesse in maniera urgente la mozione a Palazzo Madama. La proposta è stata bocciata grazie all’opposizione del capogruppo democrat Zanda, sarà l’aula del Senato a doversi esprimersi. Il potere di sciogliere un Comune per infiltrazioni mafiose non è in capo al Parlamento, ma spetta al Viminale su proposta del prefetto. Federica Di Marzio