Roma. Dopo 11 mesi di coma si è risvegliata. Chiara Insidioso Monda, 20 anni, fu picchiata selvaggiamente dal suo fidanzato, Maurizio Falcioni, a Roma nel febbraio scorso. La giovane, che ha subito tre interventi per le percosse subite, è ricoverata al San Camillo
“Oggi Chiara ha superato una grande sfida”, commentano i medici che hanno in curdownload (1)a la giovane dallo scorso febbraio. “Lei e la sua famiglia tornano a sperare”, ha commentato il direttore di Neurochirurgia del San Camillo di Roma, Alberto Delitala. Chiara fu massacrata dal compagno, un muratore romano 35enne con precedenti per droga, dopo una lite avvenuta nel loro appartamento ad Ostia per motivi di gelosia, La giovane era accusata di avere un amante: “Hai un altro, dimmelo”, le aveva gridato l’uomo. Poi le botte, fino a fratturarle la mandibola e un’orbita, spappolarle la milza e provocarle un ematoma alla cervello. Ferite e traumi che, avevano spiegato i medici che l’hanno soccorsa, “si vedono solo negli incidenti stradali più gravi“. Chiara, che all’epoca aveva solo 19 anni, era andata a vivere con il fidanzato in uno scantinato di Ostia. La ragazza, diplomata all’Istituto alberghiero, aveva un piccolo deficit mentale e il padre ha sempre pensato che l’uomo, di 16 anni più grande di lei, l’avesse circuita: “Ho tentato tante volte di allontanarla da lui – aveva dichiarato dopo il pestaggio – ma non ci sono riuscito”. La ragazza, vittima della brutale aggressione, fu trovata riversa in terra in fin di vita. Ora Maurizio Falcioni, il fidanzato, è sotto processo con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti