Latina. “Un passo avanti e uno dietro. Non è un nuovo ballo, ma il modus operandi del Comune di Latina. E’ il triste canovaccio di quanto è accaduto ad una coppia di uomini che, sull’onda generata da altri enti locali, ha avanzato richiesta di trascrizione del proprio matrimonio contratto all’estero nel registro dello stato civile del Comune di Latina”. A denunciare la negata trascrizione del matrimonio contratto dalla coppia omosessuale all’estero. È Mario Marco Canale, presidente foto Il Presidente ANDDOS, Marco CanaleNazionale ANDDOS. “Se in un primo momento la politica sembrava prestare il proprio consenso – afferma Canale – successivamente, a quanto pare, gli impiegati del Comune hanno fermato tutto, negando ad Antonio Garullo e Mario Ottocento un proprio diritto. In effetti, a dirla tutta, il tecnocrate di turno è proprio il sindaco Giovanni Di Giorgi (di Forza Italia) che, infischiandosene di quanto avvenuto altrove, dove si è accordata la trascrizione di matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso, ha scaricato il barile ai proprio impiegati. Insomma, il ballo è diventato un vero e proprio salto della quaglia”. “Adesso la palla passa ancora alla Corte di Giustizia Europea ma, medio tempore – si domanda il presidente ANDDOS – cosa accadrà a tutti quegli italiani omosessuali che vogliono trascrivere il proprio matrimonio nei registri dello stato civile? Si prospetta un esodo di massa verso Comuni più accondiscendenti?Questa è la condizione che viviamo, questa è la condizione che lo Stato italiano impone a taluni cittadini di serie B”.