Roma. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella depone la corona d’alloro al monumento del Milite Ignoto all’Altare della Patria dando l’inizio uffuciale alle celebrazioni per il giorno dell’Unità nazionale e la Giornata delle Forze Armate.Frecce tricolore su Piazza Venezia a RomaAd accompagnare Mattarella il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, i presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano. Al termine della deposizione le Frecce Tricolori hanno sorvolato il monumento regalando uno spettacolo unico e teneno tutti con gli occhi puntati verso il cielo della capitale. “La Repubblica sa di poter fare affidamento sui suoi militari per la propria sicurezza e per sostenere la pace e la giustizia internazionale. Agli Ufficiali, Sottufficiali, graduati, militari di truppa e personale civile della Difesa esprimo l’ammirazione del Paese e il più sentito ringraziamento. Viva le Forze Armate, viva l’Italia!”, ha detto Mattarella. “Ricorre quest’anno il centesimo anniversario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, un conflitto che ha lacerato e devastato l’intera Europa. Il 4 novembre segna la data in cui finalmente si pose termine alla guerra che doveva coronare con Trento e Trieste il sogno risorgimentale dell’unità nazionale. Ricordiamo con rinnovata commozione il sacrificio di tanti giovani chiamati alle armi, le cui vite vennero spezzate nell’immane tragedia e le sofferenze delle popolazioni civili coinvolte negli eventi bellici”. “In questo lungo percorso le Forze Armate italiane, al servizio del Paese, hanno operato con abnegazione e valore per assicurare il mantenimento della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale, del diritto internazionale», rende merito il Presidente. Molti sono gli ambiti del nostro impegno nelle missioni all’estero. Tra di essi il servizio dei fucilieri di marina La Torre e Girone ai quali confermo pieno sostegno”, ha concludo il presidente della Repubblica.