Pomezia. Bufera sul sindaco grillino di Pomezia Fabio Fucci, dopo l’annunciata decisione di differenziare i menù delle mense scolastiche in base al reddito dei genitori dei bambini. «Permettetemi di fare un appello contro quell’ignobile scelta del Comune di Pomezia che nega ai bambini più poveri il dolce alla mensa e lo dà a quelli più ricchi che pagano la retta. È una vergogna». Lo dice il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso della presentazione in Regione dei progetti vincitori del Bando «Un taglio alla povertà».«La vicenda del doppio pasto nelle mense delle scuole di Pomezia è la dimostrazione delle scelte scellerate operate dall’amministrazione Fucci». Lo dice Stefano Mengozzi, segretario Pd di Pomezia, che aggiunge: «Scegliendo di fornire un mensapasto più ricco ad una tariffa più alta si è deciso di violare il principio di uguaglianza, rendendosi responsabili di potenziali conseguenze sulla crescita e formazione dei bambini. Il Partito democratico si era battuto lo scorso anno contro l’aumento esponenziale dei costi del servizio mensa e ora sta conducendo una battaglia, con il pieno sostegno dei nostri parlamentari, contro il doppio pasto. Questa giunta sta portando la città alla deriva, con un sindaco che quando fa sbaglia». «È corretto distinguere le rette tenendo conto del reddito delle famiglie, ma dare a un bambino un dolce e a un altro no è poco convincente. Si espongono i bambini alla stupida e avvilente situazione di chi lo riceve e chi no. Basta selezionare sulle tariffe, introdurre la selezione del dolce è ridicolo e umiliante per i bambini». Lo ha detto a Radio 24 il presidente dell’Anci Piero Fassino commentando la decisione del Comune di Pomezia di diversificare l’offerta di menù nelle mense scolastiche, dando il dolce ai bambini delle famiglie che pagano 4,44 euro e non garantendolo a chi paga invece 4 euro.