Roma. Questione di ritardi. E scoppia la guerra tra Roma Capitale e la società incaricata della realizzazione della terza linea metro di Roma. imagesLa società Metro C, responsabile della costruzione ha, infatti, chiamato in giudizio Roma Metrolitane per un credito di 140 milioni per “ritardi nei pagamenti”. Un’offensiva che arriva circa 24 ore dopo la minaccia lanciata dall’assessore capitolino ai Trasporti, Guido Improta, di pretendere 32 milioni complessivi in penali per i ritardi accumulati in vista dell’ultimazione della linea (otto mesi nella tratta da Centocelle a piazza Lodi), opera “più costosa d’Europa” (definizione della Corte dei conti) con i suoi cinque miliardi di euro spesi fino a questo momento.

Metro C fa presente in un comunicato che “i ritardi nei pagamenti, superiori all’anno, determinano un danno erariale per interessi maturati, di cui i responsabili pubblici dovranno rispondere”. Il ritardo, secondo Metro C, “è riconducibile a decisioni dell’Amministrazione capitolina, assunte unilateralmente e in difformità dai patti contrattuali”. Dunque “le presunte penali non sono applicabili”. Metro C “si attende che l’Amministrazione” Marino “inizi finalmente ad operare con la necessaria e dovuta efficienza per consentire in questa fase la realizzazione della linea almeno fino al Colosseo”. Prendendo atto infine “delle dichiarazioni dell’assessore ai Trasporti di Roma sul possibile completamento della linea C fino ad Ottaviano e forse fino a Farnesina, in vista della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024”, Metro C “conferma il proprio responsabile impegno contrattuale nell’esecuzione dei lavori”.