Roma. I giorni di sole che nel Lazio e a Roma hanno avuto luogo durante l’attuale inverno si possono contare sulle dita di una mano. Il maltempo infatti non lascia respiro al centro Italia provocando anche considerevoli danni ambientali e numerosi incidenti. Nella Capitale continua a piovere senza sosta e sono davvero pochi i giorni di respiro concessi ai cittadini romani; una giornata di sole fa sperare in un miglioramento della settimana ma quasi sempre bisogna ricredersi e ammettere che si era trattato di un caso isolato. Ma l’aspetto più tragico di questo maltempo è costituito sicuramente dai danni provocati a cose e persone. È infatti allarme per le buche che si aprono in strada sull’asfalto e che possono provocare non pochi incidenti. Il fiume Tevere inoltre la scorsa settimana all’idrometro di Ripetta è salito a 8,16 metri (tale regime idraulico viene definito di morbida, anche se, in una città poco organizzata come Roma, porta comunque i suoi problemi), mentre sono in piena i fiumi a nord del Lazio quali Marta, Fiora e Mignone. La situazione sembra non destare particolari preoccupazioni ma viene tenuta comunque sotto costante controllo in considerazione anche delle abbondanti piogge. I danni maggiori provocati da questo prolungato maltempo consistono nell’aver lasciato in superficie l’immondizia presente nel fiume romano. Infatti è noto ormai che il Tevere sia diventato una discarica, già dal suo colore si può immaginare la sporcizia che è presente nelle sue acque. Tale sporcizia, con l’alzarsi del livello del fiume, fino a sommergere i marciapiedi dove passa anche la pista ciclabile che porta da Prati all’Eur, ha lasciato sulla strada e sugli alberi circostanti un’abbondanza di fango e rifiuti. Essendosi infatti, in questi ultimi giorni, abbassato il livello del fiume, tornato quasi alla sua solita altezza, il fango ha inondato la pista, tanto da non consentire più il passaggio in alcuni tratti. I rifiuti invece sono rimasti attaccati agli alberi che costeggiano il Tevere; ci si ritrova così di fronte a una distesa di veri e propri alberi di natale, dove sono attaccati vestiti, scarpe, buste di plastica, bottiglie e sporcizia di ogni genere che decora i centinaia di alberi presenti sulle rive del fiume. Giulia Di Giovanni