Roma. Trecce e e toupet, chignon e boccapelliverdicoli raccolti, capelli cotonati e lunghi fiocchi di raso per incorniciare l’ovale del viso. Come cambia la moda, come cambia il rapporto con i capelli. Dagli anni della Dolce vita ad oggi. In discesa libera, secondo Alba Armillei, la ‘coiffeuse’ dell’aristocrazia romana e del jet set internazionale, autrice, con Carla Pilloli, di una biografia ‘Ho preso la vita per i capelli’. Nel suo libro di memorie Alba Armillei ricorda quegli anni con nostalgia. ”Un periodo della mia vita che rimpiango – racconta – Mi manca la classe, l’eleganza di molte signore che ho conosciuto. Perchè oggi – aggiunge – trionfa la ‘moda coatta’. Modelli inimitabili. I seni e le trippe all’aria, i culoni incelofanati nei fuseaux con l’effetto mongolfiera, per non parlare delle mutande che fuoriescono dai braghettoni maschili”. Tra le sue clienti, Jacqueline Kennedy Onassis, la contessa Crespi, Virna Lisi e Romi Schneider, Marie – Hélène de Rothschield, l’ex imperatrice di Persia Soraya, Federica di Grecia e Giuliana d’Olanda, la duchessa d’Alba, Grace Kelly e Elettra Giovanelli Marconi accanto alle star internazionali Ava Gardner e Elisabeth Taylor, alle divine top Veruscka Naty Abascal. Un 2015 sotto il segno del garbo, dunque, della leggerezza, della seduzione. E’ questo l’auspicio di Alba Armillei. ”Bisogna ritornare a corteggiare la bellezza. Perchè il buon gusto sembra abbia perso la strada di casa. Partendo, naturalmente, dai capelli. Identificativi della personalità di una donna – spiega ancora Alba- Basti pensare alla statuaria antica, greca o romana”. ”Splendide acconciature, complesse, ricercate, in contrasto forse con la semplicità apparente dell’abito”, spiega. Quali i suggerimenti per il nuovo anno? ”Dimenticate le extentions… – ci dice- sembrano surreali bretelli che stringono il viso come cappi, ma anche le frangette, stile teenager, su fronti immobili stirate con il butolino. E poi no alla cadute libera delle ciocche su volti di ‘over 50’ accanto alle unghie dipinte di blue e verde”. Cappelli come geografia del cuore, percorso estetico e sentimentale, soprattutto psicologico. Secondo Alba Armille i capelli non sono più lo specchio dell’anima. Addio buon gusto, charme, appeal. ”Purtroppo- scrive ancora nella sue ‘memorie’ Alba – cambiarsi i connotati è diventata una vera e propria mania nazionale. ”La voglia di ricorrere a grandi restauri fa registrare stranamente, in un periodo di crisi come il nostro, la crescita del numero degli interventi di chirurgia estetica – continua Alba- Chirurgia estetica che trasforma le povere donne in esseri irriconoscibili. Non mortifichiamoci, non umiliamoci. Ripartiamo da quello che è più in vista, i capelli. Curiamoli, coccoliamoli”. ”Basta poco per essere semplicemente eleganti- conclude la celebre ‘coiffeuse’. Perchè avere cura di se stessi non è solo un meraviglioso specchio nel quali rifletterci quotidianamente, ma anche una splendida carta da visita nei confronti di chi ci sta intorno”.