Roma. È l’ennesimo tentativo di denuncia quello che parte in questi giorni dai pendolari costretti a prendere ogni giorno la metropolitana a Roma. La situazione è diventata insostenibile e le lamentele per i disservizi aumentano di giorno in giorno. Non sono solo le corse notevolmente diminuite, con tempi di attesa nei casi migliori fino a 15 minuti, a fare discutere, ma sono soprattutto le condizioni in cui i passeggeri sono costretti a viaggiare. Infatti tra il caldo, l’accalcamento e i forti odori che non si possono evitare in condizioni di assmetroenza di ricircolo d’aria, la rabbia dei cittadini romani si fa sentire. I treni incriminati sono in particolar modo quelli della metro B, dove si suda a dismisura all’interno di vagoni vecchi e surriscaldati e fermata dopo fermata aumenta la gente e la temperatura. C’è chi trangugia acqua e chi agita ventagli, chi addirittura cerca di procurare, inutilmente, uno spostamento d’aria con il biglietto metrebus. In questo clima di tensione, l’astensione dal lavoro degli autisti Atac, accompagnata dalla posizione dura presa a riguardo dal premier Matteo Renzi, sembra aver contribuito all’ipotesi di una nuova regolamentazione sugli scioperi. Così il presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse ha invitato Governo e Parlamento ad avanzare proposte concrete di modifica alla legge sull’esercizio del diritto di sciopero. Giulia Di Giovanni