lo monaco 2Frosinone. Dopo “Notturno di donna con ospiti” con Giuliana De Sio, è con Peppino De Filippo che prosegue l’appuntamento della rassegna “Teatro comune, teatro per tutti” al Teatro Nestor di Frosinone. “Non è vero… ma ci credo” commedia in tre atti scritta da Peppino nel 1942 narra la storia del commendatore Gervasio Savastano tormentato dalla superstizione. Gli affari vanno male, in famiglia ci sono problemi perchè la figlia Rosina è innamorata di un giovane impiegato che il commendatore ritiene non all’altezza del rango borghese della ragazza. Gervasio attribuisce tutta la colpa al suo ragioniere, Belisario Malvurio, cui attribuisce un influsso malefico. All’improvviso, capita nel suo ufficio il giovane Alberto Sammaria in cerca di lavoro e con la gobba, una magnifica gobba beneaugurante, secondo l’antichissima superstizione diffusa in tutta l’area mediterranea. Gli affari di colpo cominciano ad andar bene. Rosina ha dimenticato il giovane di cui era innamorata. Tutto sembra filare liscio, ma il diavolo ci mette lo zampino: Alberto Sammaria confessa al commendatore di essersi innamorato di Rosina e, per questo motivo, si sente costretto a dare le dimissioni. Il commendatore è disperato, ma troverà una soluzione: convincerà sua figlia a sposare Sammaria. Dopo qualche titubanza, la ragazza accetta questo matrimonio ma ma un incubo turba i sogni del commendatore: che i suoi nipotini ereditino il difetto fisico di Sammaria. Il matrimonio si celebra, ma il commendatore non riesce a liberarsi dei suoi timori e avverte gli sposi che è sua intenzione far annullare le nozze. Il lieto fine non può mancare: Savastano scoprirà di essere stato raggirato in quanto Sammaria altri non è che proprio il giovane amato da Rosina e la gobba era solo un artificio per consentirgli di entrare nelle grazie del futuro suocero. Savastano non si ricrederà sulla superstizione ma siccome Sammaria porta bene sarà comunque contento.

Savastano è egregiamente interpretato da Sebastiano Lo Monaco ma grandi applausi anche per tutti gli altri attori.

Anche per questo secondo appuntamento l’affluenza del pubblico di Frosinone è stata totale. Gremito il Teatro nei suoi circa 1000 posti la cittadinanza risponde sempre con attenzione. Presente il Sindaco Ottaviani che prima dello spettacolo ha salutato tutto il pubblico presentando la nuova stagione teatrale “la formula che abbiamo voluto utilizzare quest’anno è ‘Teatro comune’ perchè il Nestor è diventato comunale e ‘teatro per tutti’ proprio applicando prezzi tra i più bassi a livello regionale. Questo è il teatro che ha in assoluto più abbonati, circa 700, a livello regionale…. La scorsa settimana abbiamo ascoltato gli attori che verranno ad esibirsi…. lo stesso Maestro Albertazzi dall’alto dei suoi novantanni, ha detto ‘per me Frosinone è diventata una tappa obbligata“. Ha poi ringraziato gli sponsor istituzionali la Banca Popolare del Cassinate e Camera di Commercio di Frosinone che hanno creduto anzitempo alla stagione culturale di Frosinone. (m.dv.)