Roma. A otto mesi dall’esplodere dello scandalo Mafia Capitale, il giorno del giudizio per Roma è arrivato con il Consiglio dei ministri in programma oggi alle 12. Il governo dovrà varare misure per il Giubileo e deliberare sulle proposte del ministro degli Interni Angelino Alfano per il Campidoglio infiltrato da Mafia Capitale. Il prefetto di Roma Franco Gabrielli potrebbe essere insignito i poteri speciali sulla gestioneFranco Gabrielli di Roma almeno per il prossimo anno, come supervisore dell’Anno Santo e tutore di fatto del sindaco Ignazio Marino e della sua Giunta. In entrambi i casi Gabrielli appare destinato a un ruolo chiave, dopo aver già firmato un mese fa il rapporto finale sulla presenza di Mafia Capitale nella macchina capitolina. Acuita dal caso Casamonica, è spasmodica l’attesa per la riunione dell’esecutivo mentre sul fronte di Mafia Capitale non dovrebbero esserci sorprese. Il Campidoglio non sarà sciolto per infiltrazioni mafiose, come chiarito da tempo dal premier Matteo Renzi, anche se centrodestra e M5S continuano a chiederlo. Il rapporto del prefetto, al contrario delle conclusioni degli ispettori favorevoli al commissariamento di Roma, prevede lo scioglimento del Municipio di Ostia, il più inquinato dalla criminalità organizzata e la rimozione di alcuni dirigenti di dipartimenti del Comune come ambiente, casa e politiche sociali. Alfano secondo indiscrezioni delle ultime settimane sembra intenzionato ad abbracciare le indicazioni di Gabrielli, chiedendo però alla prefettura un controllo rigoroso. Secondo alcune indiscrezioni al sindaco Marino potrebbero di fatto restare solo traffico e mobilità. Ma a Palazzo Senatorio si preferisce parlare di un aiuto dal governo e dalla prefettura per gli impegni di rilevanza mondiale che attendono la città e nella sfida alle organizzazioni mafiose. Lo stanziamento previsto per le opere da fare resta sui 50 milioni. Sui lavori a tempo di record che saranno realizzati entro l’8 dicembre – inizio del Giubileo – e relativi bandi di gara vigileranno la prefettura e l’Autorità Anticorruzione di Raffaele Cantone, secondo il modello Expo. Il prefetto e i suoi uomini continueranno a monitorare ampie aree dell’attività del Campidoglio anche in seguito. La linea scelta dal governo, sia per Mafia capitale, sia (e forse soprattutto) per quel che riguarda la gestione del Giubileo è quella della durezza.